Stati Generali della Cultura, Bitetti: "Cultura strumento fondamentale per formare coscienze"
Le parole del primo cittadino di Taranto nel corso dell'evento tenutosi il 25 maggio

Nel corso degli Stati Generali della Cultura, tenutisi presso il Teatro Fusco in data 25 maggio, è intervenuto il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, il quale ha espresso i suoi ringraziamenti a “tutti coloro che hanno contribuito, con impegno e competenza, e in maniera del tutto volontaria, alla riuscita di questo evento. È stato svolto un lavoro egregio, frutto di una collaborazione ampia e partecipata, capace di mettere insieme istituzioni, associazioni, operatori culturali, cittadini e realtà del territorio”.
“Questo percorso ha testimoniato in maniera concreta quanto la cultura sia un patrimonio condiviso e vivo, capace di generare dialogo, partecipazione e visione. È proprio da questa rete che Taranto può ripartire, rafforzando così la propria identità - ha proseguito il sindaco - La cultura, per noi, è prima di tutto educazione. È uno strumento fondamentale per formare coscienze libere, cittadini consapevoli e comunità più coese. Investire nella cultura significa investire nella crescita civile della nostra città, significa dare valore alla conoscenza, alla memoria e alla capacità critica, soprattutto delle nuove generazioni”.
Un pensiero, poi a giovani e studenti: “I loro interventi sono stati preziosi", ha dichiarato Bitetti, “Loro sono il cuore pulsante del futuro di Taranto, a loro dobbiamo offrire opportunità concrete, spazi di espressione, percorsi formativi e occasioni di sviluppo che consentano di scegliere di restare. Taranto deve diventare una città in cui i talenti possano nascere, crescere e costruire il proprio progetto di vita”. Si parla poi del ruolo strategico dell’Università: “Rafforzare l’offerta formativa, sviluppare sinergie tra mondo accademico, istituzioni e tessuto produttivo, promuovere ricerca e innovazione sono azioni fondamentali per rendere la nostra città sempre più attrattiva e competitiva”.
Infine, un passaggio sulla cultura, che “deve abitare in ogni quartiere. Non può e non deve essere confinata a pochi luoghi o a pochi contesti. Ogni parte della città deve avere pari dignità e accesso alle opportunità culturali. Dalle periferie al centro, ogni quartiere deve diventare protagonista di un percorso di valorizzazione, perché una città cresce davvero solo quando nessuno resta indietro”.
Fonte: Comune di Taranto
