angurie

Le angurie vengono letteralmente cotte dal sole nei campi, dove il caldo estremo, aggravato dalla mancanza di acqua per l'irrigazione, provoca scottature, spaccature e alterazioni della polpa dei frutti, rendendoli spesso invendibili e causando perdite di raccolto fino al 50-60% nelle aziende agricole della provincia di Taranto”, è questo l'allarme lanciato da Coldiretti Puglia, che denuncia le gravi difficoltà delle aziende agricole della provincia di Taranto, alle prese con una campagna segnata da temperature record e crisi idrica.

Gli agricoltori non possono fare altro che assistere impotenti a un raccolto che si deteriora, spiega Coldiretti. “La situazione è particolarmente critica nella provincia di Taranto, dove la coltivazione delle angurie rappresenta una produzione di eccellenza del territorio”, aggiunge l'organizzazione, che spiega come la carenza di acqua stia aggravando gli effetti delle ondate di calore. La ridotta disponibilità irrigua non consente infatti alle colture di affrontare condizioni climatiche estreme.

Per Coldiretti Puglia i cambiamenti climatici stanno alterando profondamente gli equilibri dell'agricoltura, con eventi meteorologici estremi sempre più frequenti che minacciano i raccolti, la redditività delle aziende e la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare. Per questo motivo si ritiene indispensabile accelerare gli investimenti sulle infrastrutture idriche, aumentare la capacità di accumulo dell'acqua e garantire una gestione efficiente della risorsa, oggi più che mai strategica per salvaguardare il futuro dell'agricoltura pugliese.