Che cos’è esattamente l’ozonoterapia?

 

È per l’appunto una terapia basata sull’uso dell’ozono, che è un gas, o più precisamente di una miscela gassosa di ossigeno e ozono.

Solitamente, viene somministrato con delle punture, che si chiamano infiltrazioni, in modo da veicolarlo direttamente il più vicino possibile al bersaglio anatomico da curare.

 

Come funziona esattamente?

L’ozono ha molti effetti biologici positivi. Innanzitutto, crea un leggero stress ossidativo che induce l’organismo a una reazione antiossidante, cioè a produrre molecole che contrastano l’infiammazione e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Inoltre, migliora il microcircolo locale dei tessuti e induce la formazione di mediatori che contrastano il dolore e l’infiammazione anche in modo diretto. Tutti questi effetti rendono l’ozono una terapia molto versatile, che in effetti viene adoperata in molti campi della medicina.

 

E come viene usata esattamente in riabilitazione?

Beh, in medicina fisica e riabilitativa è innanzitutto usata come terapia per il dolore muscoloscheletrico.

In particolare, le infiltrazioni di ozono vengono spesso applicate a livello della colonna vertebrale, dove consentono di contrastare il dolore e l’infiammazione determinati dalle ernie del disco, nonché di ridurre le contratture muscolari. Con il nostro gruppo di ricerca, peraltro, abbiamo verificato anche l’efficacia delle infiltrazioni di ozono in alcune patologie articolari e in alcune specifiche sofferenze dei tendini*. Possiamo dire quindi che l’ozono può senza dubbio rappresentare una valida opzione terapeutica per molte forme di dolore, soprattutto per il dolore cervicale e per il dolore lombare irradiato alla gamba, come accade nella cosiddetta sciatica e nelle cruralgie, specie in fase acuta.

 

L’ozono è sempre la soluzione giusta per tutti i tipi di dolore?

Assolutamente no. Come per tutte le terapie, non tutti i pazienti sono idonei a questa terapia e rispondono positivamente a queste infiltrazioni.

I casi in cui usarlo vanno selezionati accuratamente e individuati con una precisa diagnosi medica. In questo modo, però, il tasso di successo terapeutico aumenta enormemente.

 

È una terapia sicura?

Certo che sì! Si tratta di banalissime infiltrazioni, che peraltro possiamo anche limitare nell’invasività individuando per via ecografica i nostri bersagli ed essendo così molto precisi. Certamente, occorre che il paziente non abbia paura degli aghi, ma il fastidio procurato è davvero minimo, lo stesso di una qualsiasi puntura intramuscolo.

Inoltre, si tratta di una terapia sicura perché sostanzialmente priva di effetti collaterali e di interazioni con altri farmaci. Al netto dei pazienti affetti da favismo, per i quali è preferibile evitarla, non ci sono controindicazioni, mentre, come detto, le indicazioni sono tante e possono aiutarci molto nella cura dei nostri pazienti. Personalmente, ritengo che, se integrato con altre terapie ugualmente cucite addosso allo specifico paziente che abbiamo davanti e alle sue caratteristiche, l’ozono sia un esempio virtuoso di medicina di precisione e di personalizzazione della terapia del dolore.