polizia e specchietto

La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un uomo ed una donna, di origini siciliane, ritenuti presunti responsabili del reato di tentata truffa in concorso a Taranto.

Il tentativo di truffa

L'intervento è scattato dopo la segnalazione di un automobilista, che ha riferito di essere stato vittima della cosiddetta “truffa dello specchietto”. L'uomo ha raccontato che, mentre percorreva a bordo della sua auto la “Salina Grande”, aveva avvertito un forte urto sulla fiancata lato passeggero. Dallo specchietto retrovisore avrebbe poi notato che da un’auto parcheggiata sul ciglio della strada era stata lanciata una pietra contro la sua vettura. La stessa auto, con a bordo una coppia, avrebbe poi cominciato a seguirlo intimandogli di fermarsi. I due, dopo un po', avrebbero desistito dal tentativo accorgendosi probabilmente che l'autista era al telefono per chiedere aiuto.

Rintracciati i due sospettati

I due sono stati rintracciati in via Alberto Sordi mentre cercavano di uscire dal capoluogo. Secondo le verifiche svolte sulle banche dati in uso alle Forze di Polizia i due, già conosciuti dalle forze dell'ordine, erano anche destinatari di numerosi Fogli di Via da molti comuni d’Italia. All’interno dell’auto, che presentava entrambi gli specchietti retrovisori già danneggiati, sono stati rinvenuti alcuni sassi, presumibilmente utilizzati dalla coppia per la loro presunta attività truffaldina.

I due non hanno saputo né giustificare la presenza nel capoluogo Jonico, tanto meno fornire un indirizzo sulla loro momentanea residenza. Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, i due sono stati deferiti in stato di libertà. L’auto, invece, è stata posta sotto sequestro.

Il Questore di Taranto Sinigaglia ha emesso il foglio di via obbligatorio nei confronti dei due soggetti. Per gli odierni indagati si ribadisce il principio d’innocenza sino a sentenza definitiva.