Regione Puglia: polemica sulla nuova buvette istituzionale da un milione e mezzo
Negli ultimi giorni il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha formalmente chiesto un’audizione in Commissione Bilancio e Programmazione per ottenere chiarezza sulle procedure di gara e sui costi dell’opera
Non una semplice buvette istituzionale, ma una vera e propria area ristoro di lusso. Il Consiglio regionale della Puglia si prepara a dotarsi di uno spazio dedicato a bar, ristorante e sala da tè all’interno del palazzo di via Gentile, nel quartiere Japigia.
Il progetto prevede un investimento iniziale di 1,5 milioni di euro per realizzare un ambiente moderno e multifunzionale: non solo punto caffè, ma anche area meeting, spazi relax con divanetti, poltrone, fioriere con ulivi e zone dedicate a eventuali riunioni informali.
L’esigenza di rendere il palazzo più a misura di dipendenti e cittadini appare concreta. Attualmente, infatti, nella sede del Consiglio regionale non è possibile acquistare nemmeno una bottiglietta d’acqua o un caffè. Una situazione paradossale per una struttura in cui transitano quotidianamente centinaia di persone tra consiglieri regionali, funzionari, dipendenti, portaborse, giornalisti e cittadini.
A pochi metri sorge inoltre il palazzo che ospita gli assessorati regionali, ampliando ulteriormente il bacino potenziale di utenti. L’idea di allestire un punto ristoro risale già al 2019, sfruttando gli ampi spazi del moderno edificio in vetro di via Gentile.
I dettagli del progetto
L’area complessiva prevista è di 478 metri quadrati, con una capienza di circa 250 utenti (200 all’interno e 50 all’esterno).
Grande attenzione è stata riservata al design: ingresso principale con parete rivestita in rovere, studio cromatico personalizzato per ogni ambiente e un’immagine coordinata pensata per garantire identità e coerenza estetica.
Il costo stimato è di 1,5 milioni di euro, cifra che potrebbe ridursi in fase di aggiudicazione della gara. Tuttavia, proprio sull’entità dell’investimento si concentra l’attenzione politica.
Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha annunciato la richiesta di un’audizione in Commissione Bilancio. La posizione del partito è chiara: sì alla realizzazione di un punto ristoro per interni ed esterni, ma con la necessità di vigilare sui costi e sulle procedure di gara, affinché si arrivi a condizioni economicamente più vantaggiose e si completi un intervento che, dopo l’allestimento delle cucine, risulta fermo a metà.
Tra servizi e polemiche
Negli ultimi giorni il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha formalmente chiesto un’audizione in Commissione Bilancio e Programmazione per ottenere chiarezza sulle procedure di gara e sui costi dell’opera, denunciando che alcuni lavori – in particolare l’allestimento delle cucine – sarebbero già stati avviati “a metà e all’insaputa di molti”, senza una trasparente informazione alle forze politiche e ai cittadini.
