Iran, Coldiretti Puglia: rischio nuova impennata di costi per aziende e consumatori
L'organizzazione chiede interventi rapidi e misure di sostegno per evitare difficoltà per imprese e famiglie
Le tensioni in Medio Oriente e la crisi legata all'Iran potrebbero avere pesanti ripercussioni sull'agricoltura e sull'economia reale. Secondo Coldiretti Puglia, un possibile shock energetico rischia di far aumentare i costi di produzione delle aziende agricole con una conseguente crescita dei prezzi alimentari per i consumatori. Per questo motivo l'organizzazione chiede interventi rapidi e misure di sostegno per evitare difficoltà per imprese e famiglie.
L'esempio dell'Ucraina
Un esempio dell'incidenza dei conflitti internazionali è dato dalla guerra in Ucraina, che ha portato ad un aumento dei costi di energia e fertilizzanti con ricadute sulla gestione delle aziende e sui prezzi dei prodotti: tra 2019 e 2024, ad esempio, i fertilizzanti sono cresciuti del 45%, mentre nel 2022 il valore globale degli input agricoli è aumentato del 48% rispetto al 2021 e del 112% rispetto al 2020.
Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia
“Quando aumentano i costi dell’energia e delle materie prime – sottolinea Cavallo – l’effetto si ripercuote inevitabilmente lungo tutta la filiera agroalimentare. Le aziende agricole pugliesi stanno già affrontando sfide enormi, dal cambiamento climatico all’aumento dei costi di produzione. È fondamentale mettere in campo misure di sostegno concrete per garantire liquidità alle imprese e difendere la competitività dell’agricoltura”.
Le parole di Pietro Piccioli, direttore di Coldiretti Puglia
“La nostra agricoltura ha già dimostrato negli ultimi anni una grande capacità di resistenza di fronte a crisi internazionali, pandemia e aumento dei costi di produzione. Ma è evidente che un nuovo shock energetico rischierebbe di mettere ulteriormente sotto pressione le imprese agricole, che già affrontano margini sempre più ridotti”. Poi conclude: “In un contesto internazionale così instabile – conclude Piccioni – diventa ancora più strategico rafforzare le politiche a sostegno della produzione agricola nazionale ed europea, tutelando le imprese e garantendo al tempo stesso stabilità ai consumatori”.
