Taranto, operatori mandati a casa: ma prosegue la richiesta di lavoro supplementare
La denuncia delle sigle sindacali sulla situazione che riguarda circa 30 lavoratori in staff leasing del contact center Teleperformance
I sindacati di Taranto denunciano la situazione che riguarda circa 30 lavoratori in staff leasing del contact center Teleperformance, per i quali si profila il licenziamento dall’1 marzo. Una scelta che, evidenziano le sigle, arriva nonostante agli operatori, sia diretti sia indiretti, vengano ancora richieste ore di straordinario. Tale comunicazione sarebbe stata trasmessa senza alcun confronto preventivo con le agenzie interinali né con le sigle sindacali.
Come riportato da Ansa, Christian Della Porta della Fistel Cisl parla di "decisione unilaterale che ignora la contrattazione". "I più deboli vengono usati come ammortizzatori sociali", aggiunge Tiziana Ronsisvalle della Slc Cgil. Luca Surico del Nidil Cgil definisce i somministrati "agnelli sacrificali. Si tratta di lavoratori anche con sette anni di anzianità di servizio che si vedono chiudere la missione da un giorno all'altro senza in realtà capire quali sono le motivazioni, perchè sono stati scelti proprio loro". Concetta Simeone della Felsa Cisl evidenzia invece quella che ritiene una contraddizione: "Come si può - afferma - chiedere lavoro extra a chi resta e mandare via circa 30 somministrati senza criterio oggettivo?". I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente con Teleperformance e le otto agenzie coinvolte nella gestione dei lavoratori.
