A Bari in marcia contro la crisi del settore agricolo. Chiesto piano da 200 milioni
Il presidente di Coldiretti Puglia avverte: "Situazione ormai insostenibile, servono interventi concreti"

Migliaia di agricoltori hanno manifestato a Bari, abbandonando temporaneamente campi e allevamenti, per protestare contro una crisi senza precedenti che minaccia seriamente la sopravvivenza delle aziende agricole e zootecniche. La richiesta lanciata da Coldiretti Puglia è quella di un Piano Marshall da 200 milioni di euro. La situazione è aggravata da eventi climatici estremi e dall’aumento dei costi di energia, carburanti e fertilizzanti.
"La situazione è ormai insostenibile, servono interventi concreti per garantire reddito, sicurezza e prospettive agli agricoltori pugliesi”, ha affermato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, denunciando che “il mondo agricolo non può più aspettare. È ora di passare dalle parole ai fatti, investendo su filiere strategiche, infrastrutture idriche e innovazione".
“La mobilitazione vuole far capire chiaramente alle istituzioni che l’agricoltura pugliese non può più aspettare”, ha detto Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “è fondamentale agire subito con strumenti concreti per garantire reddito agli agricoltori, sicurezza alimentare ai cittadini e difesa del Made in Italy, tutelando le filiere locali e sostenendo chi ogni giorno lavora duramente nei campi. Senza interventi immediati rischiamo di compromettere il futuro di un settore strategico per l’economia e per il territorio”.
Coldiretti Puglia chiede interventi urgenti per sostenere aziende in difficoltà economica, prevenire nuove chiusure e garantire condizioni dignitose ai lavoratori agricoli stagionali. Inoltre, “Non più rinviabile è l’accelerazione delle misure contro la Xylella con interventi concreti per il reimpianto e la rigenerazione delle aree colpite e una strategia efficace per il rilancio dell’olivicoltura pugliese. Accanto a questo è necessario adeguare le politiche di sviluppo rurale, sostenere i giovani agricoltori, investire in innovazione e digitalizzazione e garantire condizioni più eque nei controlli, evitando duplicazioni inutili”.
Fonte: Coldiretti Puglia
