La Puglia anticipa 50 milioni per il Fondo Nazionale Non Autosufficienze
L'assessore Casili: "Una scelta precisa per non lasciare sole le persone più fragili e le loro famiglie"

La Regione Puglia ha stanziato quasi 50 milioni di euro per garantire la continuità dei servizi e il sostegno alle persone più fragili. Il provvedimento permette di programmare il Fondo per la Non Autosufficienza 2025, assicurando interventi per persone con disabilità gravissima e anziani non autosufficienti nonostante i ritardi del piano nazionale.
“Con questa decisione la Regione Puglia conferma una scelta precisa: non lasciare sole le persone più fragili e le loro famiglie”, dichiara l’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili. “Abbiamo deciso di anticipare con risorse regionali l’intera quota del Fondo Nazionale Non Autosufficienze 2025, compiendo il massimo sforzo consentito dall’attuale quadro normativo per garantire continuità agli interventi e ai sostegni economici destinati alle persone non autosufficienti. Questo ci permette di evitare vuoti nei servizi, offrire certezze ai caregiver familiari e consentire agli Ambiti territoriali sociali di proseguire la programmazione delle attività senza interruzioni”.
Tra le misure previste c’è la prosecuzione del “Sostegno Familiare”, rivolto a persone con disabilità gravissima assistite a domicilio dai caregiver. Grazie all’anticipo delle risorse del Fondo 2025, il beneficio sarà prorogato fino ad agosto 2026 per chi è già ammesso entro il 31 dicembre 2024 e per gli idonei in graduatoria. L’atto approvato assegna, inoltre, agli Ambiti territoriali sociali oltre 32,4 milioni di euro di risorse FNA 2025 destinate alla programmazione dei Piani Sociali di Zona 2026/2028, prima annualità del nuovo ciclo di programmazione regionale. I fondi saranno utilizzati per rafforzare interventi, servizi territoriali e percorsi integrati di presa in carico sociale e sociosanitaria rivolti sia alle persone non autosufficienti con disabilità tra 0 e 70 anni, sia agli anziani ultrasettantenni non autosufficienti.
Fonte: Regione Puglia
