vigneto inondato

Disagi in tutta la Puglia a causa delle intense piogge di questi giorni: “Oltre 80 millimetri di pioggia caduti in media nelle ultime 48 ore sulla provincia di Foggia, con accumuli che in molte aree hanno superato i 100 millimetri e punte oltre i 120 millimetri tra Daunia e Isole Tremiti - si legge nella nota di Coldiretti Puglia - ma la situazione non è meno grave in Salento tra le province di Taranto, Lecce e Brindisi”. Poi, si parla di come le precipitazioni intense abbiano saturato i suoli, rendendo impossibile l’assorbimento dell’acqua e favorendo fenomeni di ruscellamento diffuso. 

Nel Foggiano la situazione è particolarmente critica, con i fiumi Cervaro, Fortore e Saccione esondati in più punti, mentre nel Salento, il fiume Idume ha superato gli argini contribuendo ad “aggravare un quadro già compromesso e aumentando il rischio idrogeologico su scala regionale”.

Le conseguenze per l’agricoltura – denuncia Coldiretti Puglia - sono già evidenti e colpiscono duramente le principali colture del territorio. I cereali, in particolare il grano duro, proprio in questa fase vegetativa risultano esposti a ristagni idrici, allettamento e sviluppo di patologie fungine con un concreto rischio di riduzione delle rese. Gravi criticità si registrano anche per le colture orticole con ortaggi invernali, carciofi e broccoletti in molti casi completamente sommersi dall’acqua e a rischio di perdita totale delle produzioni. Le colture di pieno campo, sia in produzione che in fase di trapianto, soffrono fenomeni di asfissia radicale e deterioramento della struttura dei terreni”.

La situazione è molto delicata anche vigneti e oliveti, ma in prospettiva anche per le colture estive come pomodoro e melone, con terreni impraticabili che impediscono i trapianti, causando ritardi, perdite produttive e sovrapposizione dei cicli colturali successivi. 

Per Coldiretti, dunque, diventa sempre più urgente rafforzare le politiche di prevenzione e adattamento, puntando sulla manutenzione della rete idraulica, potenziamento degli invasi e da una gestione più efficiente delle risorse idriche. Resta fondamentale il monitoraggio della situazione e la tempestiva segnalazione dei danni.

Fonte e foto: Coldiretti Puglia