Buco della sanità in Puglia: Commissione d'indagine per fare chiarezza
La nota dei gruppi di centrodestra sulla proposta di legge
I presidenti dei gruppi di centrodestra, Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta (Forza Italia), Fabio Saverio Romito (Lega) e Luigi Lobuono (Misto), hanno presentato una proposta di legge volta all’istituzione di una commissione d’indagine sul cosiddetto “buco” nella sanità pugliese.
“Visto che il presidente Decaro si è finto sordo alle nostre ripetute richieste di istituire una Commissione d’indagine per far luce sulle responsabilità amministrative che hanno portato al buco di 350 milioni nella sanità regionale nel 2025, l’abbiamo messo nero su bianco in una proposta di legge", viene spiegato nella nota. Alla base dell’iniziativa, sottolineano, un "dovere di trasparenza, verità e responsabilità istituzionale nei confronti dei cittadini pugliesi, “condannati” ora a ripianare di tasca propria il deficit con l’aumento dell’Irpef, mentre chi era pagato per amministrare e vigilare sui conti non viene chiamato a rispondere dei propri errori”.
Secondo la ricostruzione del centrodestra, la Regione Puglia “ha raggiunto un punto di rottura contabile e amministrativo che non può essere derubricato a semplice contingenza tecnica, ma che esige un’operazione di chiarezza profonda, legislativamente guidata, sulle cause e sulle responsabilità che hanno generato l'attuale crisi". I numeri del bilancio consolidato parlano di "un disavanzo complessivo per Asl e aziende ospedaliere: una voragine economico-finanziaria che fotografa una gestione deficitaria e strutturalmente fuori controllo, con picchi di criticità registrati in particolare nell’Asl di Foggia (con perdite vicine ai 78 milioni di euro) e al Policlinico di Bari (con oltre 75 milioni di euro di passivo)”.
Nel mirino finisce il presidente Decaro, che “si è detto “costretto” ad aumentare le tasse, per sanare il disastro contabile che si è trovato di fronte. Eppure, in campagna elettorale, si diceva certo di trovare i conti in ordine. E allora, delle due l’una: o mentiva allora per convenienza elettorale, o mente adesso". Poi la nota prosegue, "La manovra di rientro che ha annunciato Decaro colpirà tutti, ad eccezione dei redditi sotto i 15mila euro”.
Il centrodestra respinge inoltre la tesi secondo cui il deficit sarebbe legato a "trasferimenti insufficienti del Fondo Sanitario Nazionale, quando invece da Roma sono arrivati 8,8 miliardi nel 2025. Il problema – lo ribadiamo – non è quanto è arrivato ma come è stato speso. Ecco perché con la nostra legge chiediamo di mappare i centri di costo, valutare l'efficacia dei piani di rientro aziendali, verificare il controllo sulla spesa farmaceutica e analizzare l'impatto della mobilità passiva”.
La proposta di legge, suddivisa in quattro articoli, prevede che si istituisca formalmente la Commissione d’indagine. In tempi rapidi, stimati in 12 mesi, "la Commissione dovrà incalzare i Dipartimenti Salute e Bilancio della Regione per ottenere rapporti su ogni atto adottato, omesso o proposto, con i relativi riflessi numerico-statistici e giurisdizionali. In parallelo, dovranno essere presentate relazioni sui flussi comunicativi e di stampa. E in audizioni strutturate per brevi capitoli e in forma interrogativa, sotto la direzione del presidente, sarà garantito il contraddittorio. Una relazione finale articolata in tre parti (atti istruttori, trascrizione delle audizioni e conclusioni del presidente) tirerà le somme del lavoro della Commissione e ne verrà data notizia. Confidiamo che questa nostra proposta di legge, seria e rigorosa, venga condivisa anche dalla maggioranza e arrivi ad essere discussa subito in aula. Lo dobbiamo ai pugliesi che si trovano a sostenere il peso di un buco di cui non sono responsabili ma vittime".
