Cronotachigrafo non può essere utilizzato come autovelox: storica sentenza del Giudice di Pace
Il diritto comunitario prevale sul diritto interno
Il Giudice di Pace di Brindisi ha annullato una multa per eccesso di velocità basata sui dati del cronotachigrafo digitale. Con sentenza del 15 giugno 2026, il Giudice ha accolto il ricorso presentato dall’Avv. Alfredo Matranga, annullando una multa della Polizia Stradale per eccesso di velocità. La sanzione era stata elevata tramite la lettura dei dati del cronotachigrafo digitale.
Secondo la normativa europea (Reg. UE n. 165/2014) i dati del cronotachigrafo nascono per verificare il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti. Per il Giudice, quindi, esiste un contrasto tra la prassi nazionale italiana, che utilizza il cronotachigrafo come un "autovelox automatico", e la norma europea.
Applicando i principi costituzionali e la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, il Giudice di Pace ha disapplicato la norma nazionale a favore di quella comunitaria, sancendo pertanto l'illegittimità del verbale. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non basta premurarsi per fare multe a gogo se poi non si pensa effettivamente alla sicurezza stradale, alla certezza delle rilevazioni ed al rispetto del diritto di difesa dei presunti trasgressori.
