auto polizia

Gli investigatori della Polizia Stradale di Taranto, con il supporto dei colleghi di Torino, Brindisi e Lecce, hanno eseguito sei misure cautelari: due persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e altre due sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli arrestati sono indagati per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e alla ricettazione di svariate autovetture. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe clonato i veicoli, falsificato i documenti e rivenduto i mezzi su piattaforme online, truffando gli ignari acquirenti. In altri casi, i componenti acquistavano parti di auto da reimmettere sul mercato attraverso ditte individuali a loro intestate. Le indagini hanno permesso di individuare un’organizzazione strutturata, attiva in Puglia e composta da persone dotate di competenze tecniche avanzate.

Le indagini hanno consentito di denunciare in stato di libertà 18 persone coinvolte a vario titolo nei reati di riciclaggio, falsità in atto pubblico, ricettazione e falsa attestazione del privato. Sono state inoltre sottoposte a sequestro 27 autovetture di alto valore commerciale, per un profitto illecito stimato in circa un milione di euro. Si ricorda che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.