Decaro

A dieci anni dalla scoperta del primo focolaio europeo di Xylella fastidiosa, la Puglia ospita la quinta Conferenza europea sul batterio, organizzata dall'EFSA, tornando al centro del confronto scientifico internazionale sul tema. Dal 23 al 25 giugno, a Mola di Bari ci saranno circa 400 tra ricercatori, esperti, rappresentanti delle istituzioni, decisori politici e operatori del settore di tutta Europa e non solo. Nel corso della conferenza saranno presentati gli ultimi studi sulla resistenza dell'olivo, sul controllo biologico della malattia, sulla gestione degli insetti vettori e sui modelli epidemiologici utilizzati per prevedere la diffusione del batterio. Focus anche sulla malattia di Pierce della vite, causata anch'essa da Xylella fastidiosa ed una delle principali minacce emergenti per il comparto vitivinicolo internazionale.

In questi anni Regione Puglia, attraverso l’Osservatorio Fitosanitario regionale, ha sviluppato una delle più estese attività di monitoraggio fitosanitario europee, effettuando circa 120 mila campionamenti su oltre 1,5 milioni di piante, generando un patrimonio unico di informazioni scientifiche che ha contribuito ad accrescere la conoscenza del batterio e supportare ricerca, prevenzione e rigenerazione del paesaggio olivicolo pugliese. 

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha incontrato nella mattinata di ieri il direttore esecutivo di EFSA Nikolaus Kriz: “Accogliere in Puglia la più importante conferenza europea dedicata alla Xylella rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro svolto in questi anni dalla nostra Regione e dall'intero sistema istituzionale e scientifico che ha affrontato questa emergenza. La Puglia è stata la prima regione europea a vivere il dramma di un batterio che ha colpito milioni di ulivi, trasformando paesaggi che per secoli hanno rappresentato la nostra storia e la nostra identità. Ma abbiamo scelto di reagire investendo nella conoscenza, nel monitoraggio, nella prevenzione e nella ricerca, mettendo in campo risorse, competenze e capitale umano. Oggi questa terra non è soltanto il luogo in cui la Xylella è arrivata per prima in Europa, ma anche un territorio che ha contribuito a costruire strumenti, pratiche e conoscenze utili all'intera comunità europea”.

Organizzare questa conferenza in Puglia, la regione in cui Xylella fastidiosa ha attecchito per la prima volta in Europa, ha un significato profondo – ha sottolineato Nikolaus Kriz, Direttore Esecutivo, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) -. Il percorso non è stato semplice: gestire una crisi di questa portata, con le misure che comporta, non è mai agevole. Tuttavia, l’impegno scientifico dimostrato qui e la cooperazione tra ricercatori, istituzioni e comunità agricole hanno prodotto conoscenze di cui ha beneficiato l’intera Europa. La presenza di 400 partecipanti da Europa, Americhe, Africa, Asia e Australasia dimostra quanto quel lavoro abbia lasciato il segno ben oltre i confini regionali".

Per l'assessore regionale all'Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, la conferenza rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto sul territorio: “In questi anni abbiamo investito risorse importanti per il monitoraggio, il contenimento e la rigenerazione del patrimonio olivicolo, sostenendo parallelamente le attività di ricerca che hanno consentito di ampliare in modo significativo le conoscenze sul batterio e sulle strategie di contrasto. Un ruolo determinante è stato svolto dall'Osservatorio Fitosanitario regionale, che rappresenta oggi un modello di riferimento nazionale ed europeo nelle attività di sorveglianza, monitoraggio e gestione delle emergenze fitosanitarie".

foto e fonte Regione Puglia