La Regione salva il Frecciarossa Taranto-Roma. Decaro: "Abbiamo ceduto al ricatto"
Stanziato un milione e mezzo di euro da parte dell'ente. E' scontro con l'esecutivo

La Regione Puglia ha stanziato oltre 1,5 milioni di euro per garantire la continuità dell’unico collegamento Frecciarossa tra Taranto e Roma, che rischiava di essere interrotto a causa del mancato accordo con la Basilicata sulla ripartizione dei costi.
A parlarne, sui propri profili social, è il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che sottolinea il fatto di aver ceduto “a un ricatto: la Regione Puglia ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno, un solo Frecciarossa, quello che collega Taranto a Roma. Soldi dei pugliesi, spesi per avere una cosa che altrove è la normalità”.
“Ed è questo che fa più male: nelle regioni del nord Italia non succede. Nemmeno negli altri capoluoghi pugliesi. Solo a Taranto tocca pagare per un treno”, prosegue il Presidente pugliese, che spiega inoltre di aver scritto al Ministro senza ricevere risposta, se non attraverso una nota di Trenitalia che parla di 'servizio a mercato': “cioè: se Taranto vuole il Frecciarossa, se lo paga. Come se una città si potesse vendere al miglior offerente”.
Decaro critica aspramente il Governo, sostenendo che per l’esecutivo “i tarantini contano meno degli altri cittadini, evidentemente. Lo sono ancora meno dopo decenni di crisi industriale e ferite che questa terra si porta addosso. Ogni volta la risposta è la stessa: niente Alta Velocità, niente treni diretti, nemmeno un treno decente al giorno. Hanno cancellato il fondo per la perequazione infrastrutturale, quello che doveva colmare il divario ferroviario del Sud. Oggi l’alta velocita’ e quasi l’85% dei Frecciarossa si ferma a Salerno e non va oltre. Quello che arriva fin qui sono treni vecchi, su linee altrettanto vecchie".
Parole dura anche nei confronti dei rappresentanti del centrodestra pugliese: “Invece di difendere i soldi e la dignità dei pugliesi, hanno fatto gli esattori per conto del Governo, contro la propria gente”. Poi conclude, “Noi abbiamo deciso diversamente: abbiamo messo quei fondi perché l’interesse dei cittadini viene prima delle battaglie politiche. Pagheremo di tasca nostra pur di non lasciare isolata Taranto. Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui. È una responsabilità che ho verso i pugliesi e che porto avanti, fino in fondo”.
Dello stesso tenore le parole dell'Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese: “Siamo di fronte a un ricatto bello e buono. Lo Stato, attraverso il Gruppo Ferrovie dello Stato, pretende che una Regione finanzi con risorse proprie un servizio che è un diritto dei cittadini italiani e una responsabilità nazionale. Ferrovie dello Stato è una società interamente controllata dallo Stato italiano: è il Governo che deve assumersi la responsabilità di garantire i collegamenti strategici del Paese, non scaricarne il costo sui bilanci regionali”.
