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L'avvio degli anticipi della Politica Agricola Comune già dal mese di luglio rappresenta una vera boccata d'ossigeno per le imprese agricole pugliesi, strette tra gli effetti dei cambiamenti climatici, l'aumento dei costi di produzione e le tensioni geopolitiche che continuano ad alimentare rincari e incertezza”, questo è quanto affermato da Coldiretti Puglia, il quale ha sottolineato l'importanza di una misura che consenta alle aziende di disporre in anticipo liquidità per affrontare le spese della campagna agricola.

Gli anticipi della PAC potranno arrivare fino al 75% per gli interventi del primo pilastro e all'85% per lo sviluppo rurale, offrendo un sostegno alle imprese agricole pugliesi, duramente colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra siccità, ondate di calore, grandinate e incendi.

A gravare sui bilanci aziendali sono anche gli aumenti record dei costi di produzione, dai fertilizzanti all'energia, con un aggravio medio stimato in circa 200 euro per ettaro – denuncia Coldiretti Puglia - cui si aggiungono i rincari dei carburanti e dei mezzi tecnici alimentati dalle tensioni internazionali. In questo scenario, l'anticipo dei pagamenti PAC rappresenta un'iniezione di liquidità indispensabile per consentire alle imprese di proseguire l'attività e programmare i prossimi investimenti”.

Viene ribadita anche la necessità di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare, in modo da contrastare speculazioni e traffici di prodotti esteri di dubbia qualità che portino ad una compressione dei prezzi. Per Coldiretti Puglia è necessario proseguire lungo questa strada, assicurando liquidità alle imprese e controlli sempre più efficaci.