Vertenza Natuzzi. Di Sciascio: “Lavoriamo a un protocollo che garantisca occupazione e prospettive industriali"
Ieri incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Continua il confronto istituzionale sulla vertenza Natuzzi. Nel corso dell’incontro dell’11 giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istituzioni, azienda e sindacati hanno ribadito la necessità di individuare una soluzione stabile e duratura per il futuro del gruppo.
La riunione si è concentrata sul percorso della Composizione Negoziata della Crisi (CNC), strumento che accompagna l'impresa nella ricerca di soluzioni per il riequilibrio aziendale e che, nel caso Natuzzi, prevede un orizzonte temporale limitato.
“Come Regione abbiamo chiesto con forza all'azienda un progetto credibile e sostenibile che guardi oltre la fase della Composizione Negoziata della Crisi e oltre i prossimi dodici mesi. La sfida è costruire una prospettiva industriale capace di garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e competitività nel lungo periodo”, ha dichiarato l’assessore Di Sciascio. La prospettiva emersa è quella arrivare al tavolo già convocato per il 24 giugno al Mimit con una proposta di protocollo che le istituzioni metteranno a disposizione delle varie parti e che sarà oggetto di confronto già nei prossimi giorni.
“Sappiamo che la fase della CNC rappresenta un momento delicato e complesso per i lavoratori e per l'azienda, sottolinea l’assessore. Per questo si ritiene che esista un obiettivo comune che unisce istituzioni, organizzazioni sindacali e Natuzzi, ovvero quello di ”salvaguardare il futuro dell'impresa e dell'occupazione. Il protocollo può diventare lo strumento attraverso cui tradurre questo obiettivo in impegni chiari e verificabili. I prossimi giorni saranno determinanti. Ci auguriamo che il lavoro che verrà svolto da qui al 24 giugno consenta di consolidare i punti di convergenza emersi e di presentare un'intesa che possa rappresentare il punto di svolta necessario per superare l'attuale fase di stallo e aprire una nuova prospettiva per l'azienda e per i lavoratori”.
fonte Regione Puglia
