Regione, l'affondo di FdI: "Non ci sono soldi per le nuove leggi"
Secondo la nota di Fratelli d'Italia, senza coperture economiche e con le mozioni prive di seguito, il ruolo dei consiglieri regionali viene svuotato
I consiglieri regionali di Fratelli d'Italia denunciano il progressivo svuotamento del ruolo del Consiglio regionale pugliese, sostenendo che il fondo destinato alle nuove leggi sia privo di risorse. Secondo il gruppo, l'assenza di coperture economiche impedisce l'approvazione di proposte di legge che comportino spese, limitando l'attività legislativa a provvedimenti di principio con scarsi effetti concreti.
“I consiglieri regionali sono legislatori prima di tutto, ma di fatto questa funzione è totalmente mortificata perché il fondo per le nuove leggi è vuoto: non c’è un euro! E quindi possiamo solo approvare proposte di legge che non comportano impegno di spesa e quindi, il più delle volte, enunciazioni di principi che incidono poco nella vita quotidiana dei pugliesi. Il resto delle PdL che presentiamo, purtroppo, e che hanno anche un minimo impegno di spesa rimangono nei cassetti della burocrazia della Regione Puglia. Così come rimangono ‘buone intenzioni’ le mozioni che approviamo in aula con le quali impegniamo la giunta regionale…"
“Di qui l’amarezza di un lavoro che viene fatto nell’interesse dei pugliesi, ma poi viene bloccato (e quindi reso inutile di fatto) dalla burocrazia. Tenuto conto che alcune delle mozioni ci vengono suggerite da cittadini per avere risposte che non riusciamo a fare. Un esempio? Nonostante sia stata approvata una mozione che prevede la cancellazione delle sanzioni per le mancate disdette all’ASL a molti cittadini arriva comunque la richiesta di denaro, mentre malati aspettano anni per mammografie, per TAC, ma le ASL continuano a mandare le sanzioni a casa della gente per presunte dimenticanze, che sono vecchie, addirittura fino a dieci anni. Una vergogna. Le ASL dovrebbero essere vicine ai cittadini, invece, che fanno? Rastrellano risorse non dovute. Sono anni che solleviamo questo problema, l’allora assessore Rocco Palese prese un impegno solenne, poi abbiamo approvato una mozione che non ha mai avuto seguito. Con un’altra mozione abbiamo impegnato la giunta regionale a pubblicare gli importi fino all’ultimo centesimo dei finanziamenti pubblici che vengono concessi dalla Regione. Eppure non solo non viene fatto, ma non si riesce a sapere niente. Alla faccia della trasparenza!"
“Insomma, legiferare a costo zero significa, di fatto, azzerare il ruolo del consigliere regionale. A tutto questo si deve aggiungere che vengono anche espropriati al Consiglio regionale 35 milioni di euro, che sono frutto di una corretta, saggia e attenta amministrazione dei fondi da parte del Consiglio. La nostra richiesta è di ridare dignità al nostro ruolo, altrimenti i Consigli si trasformano in un vero e proprio teatrino inutile. Delle volte facciamo anche delle mozioni, ma sono delle bandierine che non hanno alcun senso. È come per la pace nel mondo: siamo tutti d’accordo… e grazie!”
