Mario Di Noi

Nei giorni scorsi a Taranto si è acceso il dibattito sul trasferimento di 8 milioni di euro inizialmente destinati ai Giochi del Mediterraneo, con le critiche mosse da esponenti del centrosinistra. In risposta alle accuse rivolte al Governo, il segretario cittadino di Noi Moderati Taranto, Mario Di Noi, respinge ogni ipotesi di penalizzazione nei confronti della città e ricorda che, sebbene l'assegnazione dei Giochi risalga al 2019 durante il governo Conte, fino al dicembre 2023 non sarebbero stati compiuti passi concreti.

Fu l'attuale Governo Meloni, insieme all'allora ministro Fitto, a voler concretizzare “un sogno per la stragrande maggioranza dei tarantini”. Poi, la scelta di affidare al commissario straordinario e presidente del comitato organizzatore dei Giochi, Massimo Ferrarese, il tentativo di portare a termine l'opera: “Si è convinto il CIO che il progetto si poteva realizzare e da quel momento i fatti hanno smentito le chiacchiere: il Governo Meloni e il commissario Ferrarese ce l'hanno fatta, blindando l'evento e portando gli stanziamenti complessivi a ben 300 milioni di euro a fronte degli iniziali 170”.

“​Per fare ulteriore chiarezza ed eliminare ogni strumentalizzazione politica, basta guardare i numeri reali dei finanziamenti", sostiene Di Noi. L'esponente ricorda che il Governo Draghi, con il decreto-legge n. 4 del 27 gennaio 2022, aveva inizialmente stanziato 150 milioni di euro per la realizzazione delle opere infrastrutturali legate ai Giochi del Mediterraneo, attingendo alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione.

"​L'attuale esecutivo Meloni ha aggiunto ulteriori 125 milioni di euro con la legge di bilancio 2024, portando il totale per le opere a cifre mai viste prima. ​Sul fronte strettamente organizzativo, il Governo Meloni ha inoltre destinato finora 50 milioni di euro. Di questi, 25 milioni sono arrivati attraverso il decreto-legge numero 155 del 19 ottobre 2024 e altri 25 milioni con il decreto-legge numero 96 del 30 giugno 2025. ​Per garantire la perfetta riuscita della macchina organizzativa è già previsto a brevissimo un ulteriore stanziamento di 25 milioni di euro", prosegue.

Di Noi conclude: “Parlare di scippo o di penalizzazione di Taranto davanti a questi numeri è puramente ridicolo. La sinistra cerca di coprire anni di immobilismo e ritardi amministrativi attaccando un Governo che, al contrario, ha salvato i Giochi del Mediterraneo, garantendo risorse certe e una governance capace di trasformare i cantieri in realtà. Taranto avrà i suoi Giochi, con buona pace dei professionisti del No”.