Tutto pronto per la nuova sede dell’Università di Taranto, polemiche M5S

martedì 9 giugno 2020

TARANTO - L'ex sede della Banca d’Italia a Taranto che dal prossimo anno accademico ospiterà la facoltà di Medicina. "Il Presidente Emiliano si è dimenticato di ricordare che l’operazione dell’acquisto della sede (4,5 milioni di euro), l’intera ristrutturazione (3,5 milioni di euro) e i laboratori scientifici (5 milioni di euro ) sono stati finanziati dal CIS nella seduta del 22 maggio - ricordano i consiglieri M5S  - La Regione da parte sua sta curando i lavori del piano terra con uno stanziamento di 400mila euro. Insomma un lavoro corale, di cui è stato principale promotore il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sen. Mario Turco. Il Presidente Emiliano, però, che non ha mai partecipato direttamente alle conferenze di servizio, propedeutiche all’acquisizione dell’immobile, ha preso ancora una volta in giro i tarantini prendendosi meriti che non sono di certo suoi”. Lo dichiarano la consigliera del M5S e candidata alla presidenza della Regione Puglia Antonella Laricchia e il consigliere Marco Galante. “Ora però una cosa la può fare, dimostrando di avere realmente a cuore Taranto - continua Galante - mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio regionale la nascita del polo universitario di Taranto, quale polo universitario autonomo dall’università di Bari. Speriamo che sul tema arrivi entro il mese di giugno un concreto riscontro.

Adesso è il momento che la Regione Puglia dica i reali progetti futuri per Taranto. Non vogliamo rivivere quello che è successo lo scorso anno: quando si confuse un canale formativo con un Corso di Laurea. Noi consiglieri regionali tarantini abbiamo sempre messo il bene della città al di sopra dell’appartenenza politica, collaborando alla Legge per Taranto, al progetto da presentare per la candidatura ai Giochi del Mediterraneo, alla redazione del piano strategico per la città. Incontri e tavoli sempre disertati da Emiliano, che ora si erge a salvatore della patria, senza fare neanche un accenno all'impegno che ci ha visti tutti in prima linea. Peccato che poi nei fatti consideri la provincia di Taranto come luogo ‘ideale’ per trattare e smaltire rifiuti provenienti da ogni dove, nonostante la disastrosa situazione ambientale e sanitaria del territorio. Un atteggiamento inaccettabile. Su una cosa però gli diamo ragione: mai nessuno aveva realizzato tutto questo per Taranto. Grazie al M5S i progetti non sono più solo sulla carta, ma diventano concreti”.

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