Mobilità sostenibile, 800mila euro per la rete delle piste ciclabili tarantine

sabato 6 giugno 2020

Il progetto per le piste ciclabili proposto dall’assessorato ai lavori pubblici del comune di Taranto è risultato vincitore del bando regionale per la realizzazione di reti ciclopedonali e sarà pertanto destinatario di un contributo di 800 mila euro. Una notizia che salutiamo con molto favore perché finalmente si riescono a cogliere le tante opportunità offerte dai bandi istituzionali, che da tempo indichiamo come la miglior occasione per cambiare volto e destino al nostro territorio e che per troppo tempo hanno visto Taranto non all’altezza della sfida. Una buona notizia anche perché si punta ad un diverso tipo di mobilità, assolutamente alla portata della città e con ricadute che non sono solo ambientali, ma anche assai importanti in termini di vivibilità e qualità della vita. Abbiamo visto il progetto, che prevede la connessione della pista di viale Magna Grecia con viale Virgilio-lungomare-Città vecchia da una parte e col parco archeologico delle mura greche e Cimino dall’altra.

Finalmente prende forma il quadrilatero ciclabile che consentirebbe un’agevole e completa mobilità in città. "Manca la direttrice a nord e per questo proponiamo agli attori istituzionali comunali e governativi di cogliere la congiuntura del momento che vede Taranto al centro di una progettazione di ampio raggio mediante il Contratto Istituzionale di Sviluppo ed il 'Cantiere Taranto' - spiegano i responsabili CS Giustizia per Taranto - Nell’ambito di questi si potrebbe infatti prevedere un accordo con la Marina e l’Aeronautica militari per l’arretramento della loro presenza dalla fascia demaniale costiera che insiste con continuità da parco Cimino a villa Peripato, passando per il deposito dell’AM, la Saram e l’Arsenale Militare. In questo modo prenderebbe vita un percorso ciclopedonale che, oltre a migliorare in senso assoluto la mobilità cittadina, creerebbe un forte attrattore turistico e naturalistico, considerata la bellezza del percorso siffatto. Sarebbe un’importante occasione per recuperare aree di pregio finora precluse, consentendo al territorio di aprirsi a nuovi e migliori orizzonti. Questa rete potrebbe poi connettersi con quella prevista sulla litoranea salentina allorquando sarà funzionante, speriamo presto, il nuovo tracciato della tangenziale Sud. I tempi sono ormai maturi per una rinnovata visione di città a misura di chi la abita". 

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