Una discarica nella gravina vicino a Ilva: dentro 5 milioni di tonnellate di rifiuti di origine industriale

martedì 30 ottobre 2018

L'operazione tra Statte e Taranto: nella discarica  5 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi di origine industriale.

I militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di alcuni siti ubicati al confine nord dello Stabilimento ILVA di Taranto che ricadono in agro dei comuni di Taranto (nelle adiacenze della Cava Mater Gratiae) e di Statte (Gravina Leucaspide), per una superficie complessiva pari a circa  530mila metri quadrati.
L’attività investigativa eseguita dalle Fiamme Gialle ha consentito di individuare nelle suindicate aree circa 5 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi di origine industriale, in cumuli dell’altezza di oltre 30 metri sopra il piano campagna.

Nel procedimento penale in trattazione risultano indagate 9 persone, tra responsabili amministrativi e tecnici pro-tempore dell’ILVA S.p.A. dal 1995 al 2012, a vario titolo, per i reati di disastro ambientale doloso, distruzione e deturpamento di risorse naturali, danneggiamento, getto pericoloso di cose e mancata bonifica dei siti inquinanti.

Gli indagati avrebbero gestito le predette aree, senza metterle in sicurezza, evidenziando una precisa volontà di porre in essere un disegno illecito volto a trarre un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in un risparmio degli oneri economici occorrenti per la loro bonifica.


 

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