Droga nel Rione Tamburi: arresti per spaccio alle prime ore dell'alba

venerdì 13 luglio 2018
I carabinieri hanno arrestato 4 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Alle prime ore del mattino di oggi, i carabinieri della stazione di Taranto Nord, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della Compagnia di Taranto, hanno dato esecuzione, nel rione Tamburi del capoluogo, a 4 provvedimenti cautelari (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessi dal GIP del Tribunale di Taranto, dr.ssa Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, del medesimo Tribunale,
dr. Lanfranco Marazia, nei confronti di Cosimo Nigro, 58enne, Marisa Marangione, 55enne già agli arresti domiciliari per reati specifici, Anna Pia Balzo, 29enne, tutti pregiudicati, e M.F., 24enne, incensurato, tutti tarantini, ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’attività di indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Taranto Nord, ha avuto inizio nel dicembre 2017, a seguito di alcuni servizi di osservazione, che rilevavano la presenza di numerosi tossicodipendenti nei pressi di un immobile del Rione Tamburi.

Nel corso dei controlli di polizia, i soggetti venivano trovati in possesso di dosi di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina, che venivano sistematicamente sequestrate dai militari, con conseguente segnalazione all’autorità prefettizia competente, da parte dei detentori.

Durante l’attività investigativa i militari rilevavano inoltre anche la presenza di un sofisticato sistema di sorveglianza presente nei pressi dello stabile che attraverso telecamere e segnalatori acustici, monitorava i soggetti che facevano ingresso nell’edificio, e quindi anche finalizzato ad eludere i controlli da parte delle forze di polizia.

Le indagini acclaravano altresì come questo sistema di sorveglianza, non era affidato esclusivamente ad apparati automatici di registrazione, ma si avvaleva della costante presenza di Marisa Marangione, il cui ruolo di sentinella della piazza di spaccio, veniva svolto proprio per mezzo di un segnalatore acustico collegato con l’androne interno dello stabile in questione, dove la stessa era tra l’altro sottoposta agli arresti domiciliari.

Le attività di spaccio vere e proprie all’interno dell’immobile, divenuto market della droga, venivano invece portate a compimento da parte degli altri tre arrestati, i quali con azioni coordinate e continuative provvedevano a detenere e spacciare la droga, ai numerosi tossicodipendenti che vi si appressavano.

In fase di esecuzione sono stati rinvenuti, nella disponibilità degli arrestati, 600 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed eroina, già suddivisa in dosi, 11 proiettili cal. 9x21 e 38 special, 15mila euro circa in banconote di vario taglio ed un avvisatore acustico a distanza, il tutto sottoposto a sequestro.

Gli arrestati, all’esito delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto ad eccezione del 24enne che veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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