Lavora in "extramoenia" nonostante sia medico in Asl: truffa da 50mila euro

venerdì 6 luglio 2018
 Brindisi: indagato medico per truffa aggravata ai danni dello stato.

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto, a conclusione di indagini delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale  di Taranto e coordinate dal Sostituto Procuratore, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto in merito ad una truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale perpetrata da un medico  ospedaliero in servizio alla ASL di Taranto e residente in provincia di Brindisi. Il sequestro ha riguardato beni mobili, conti correnti bancari e postali depositi a risparmio, dossier titoli  per un controvalore pari a ad 50mila euro. Le indagini hanno appurato che il medico, dipendente  a tempo indeterminato e con contratto di lavoro esclusivo, ha svolto attività in “extramoenia” presso un ambulatorio privato senza l’autorizzazione dell’ASL da cui  dipendeva. Ha pertanto percepito di conseguenza l’indennità di esclusività  ed altri benefici riconosciuti dalla legge, non dovuti.

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