Colpo alla mafia ionica: sigilli ai beni del boss D'Amore

venerdì 8 giugno 2018
Operazione della DIA di Lecce: sequestrati vigneto, auto, una ditta e altri beni.

La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha sequestrato beni mobili, immobili ed aziende nella disponibilità di Francesco D'Amore, 59enne di San Giorgio Ionico, già condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso anche finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi, tentato omicidio, rapina, furto e danneggiamento.

Nel luglio del 2017 era stato nuovamente arrestato per aver ricoperto un ruolo apicale nell’ambito di un’associazione mafiosa, qualificabile quale frangia della Sacra Corona Unita, operante sull’asse San Giorgio Ionico - Manduria.

Il provvedimento di sequestro odierno è stato emesso dal Tribunale di Lecce, Sezione II Penale, su proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dalla DIA, delegata al riguardo dalla locale DDA, quale risultato di articolate e complesse indagini volte all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati.

Nello specifico, sono stati sottoposti a sequestro un fondo rustico coltivato a vigneto, un fabbricato ubicato sulla litoranea salentina, un’autovettura, una ditta individuale esercente attività agricola, quote sociali di una cooperativa di servizi, quote sociali di una Srl operante nella distribuzione di carburanti (con annesso snack-bar).

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