Rubano e modificano mezzo agricolo: nei guai due calabresi

venerdì 18 maggio 2018
I  militari li hanno sorpresiin campagna intenti a punzonare il telaio di una macchina operatrice rubata in provincia di Potenza. Rinvenuto anche un escavatore rubato,  che stava per essere imbarcato per la Costa d’Avorio.

I carabinieri di Marina di Ginosa hanno arrestato, in flagranza del reato di riciclaggio, in concorso, un 37enne, di Nicotera (VV), ed un 42enne, di Laureana di Borrello (RC), entrambi con precedenti di polizia.
Durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nel settore agricolo i militari, grazie all'allarme del dispositivo GPS montato su un Bobcat rubato, sono intervenuti in contrada “Pizziferro”, in agro di Marina di Ginosa.

Qui i militari hanno sorpreso i due che, nascosti all’interno di un agrumeto, utilizzando dei punzoni in metallo, stavano alterando le targhette identificative della macchina operatrice nonchè, con una bomboletta spray, stavano provvedendo a riverniciare il mezzo, per ostacolare l’identificazione e la provenienza illecita. Nel corso della perquisizione personale e veicolare dell’autovettura in loro uso, una Fiat 500 L, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 27 punzoni, tra lettere e numeri, 2 smerigliatrici, la somma contante di 15mila in banconote da 500 euro, 3 assegni bancari dell’importo complessivo di 7mila euro, 2 telefoni cellulari e le dichiarazioni di conformità falsificate del Bobcat recuperato e di un escavatore Caterpillar che però non veniva rinvenuto.

Nel corso dell’attività di P.G. i Carabinieri hanno accertato che il Bobcat era stato rubato il 2 maggio scorso in provincia di Potenza, ad un’impresa di Policoro (Mt) che opera nel settore dei lavori edili e stradali; nel corso delle indagini si apprendeva inoltre che nella medesima circostanza, la stessa ditta aveva subito anche il furto di un escavatore Caterpillar. Interpellati in merito i due hanno riferito che l’escavatore, dopo essere stato rubato, era stato trasportato presso il porto di Salerno in attesa di essere espatriato. I carabinieri hanno quindi allertato subito i colleghi della Guardia di Finanza del presidio portuale citato, che hanno provveduto a recuperare e sequestrare anche l’escavatore, occultato tra altri mezzi parcati nel porto, in procinto di essere imbarcato su una nave diretta in Costa d’Avorio.

Entrambi i mezzi recuperati, all’esito degli accertamenti dattiloscopici verranno restituiti all’avente diritto; i due calabresi, dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto. 
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