Infiltrazioni mafiose, sciolto il consiglio comunale di Manduria

venerdì 27 aprile 2018
Decisione del Consiglio dei Ministri in seguito all'inchiesta antimafia "Operazione impresa".  

Sciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio Comunale di Manduria. A dare imput al provvedimento, l'"Operazione Impresa" del distretto antimafia di Lecce. La delibera è del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'interno Marco Minniti, a norma dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (Tuel), "in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata".
Questa è la seconda indagine in cinque anni che vede al centro il Comune di Manduria, il primo si concluse con l’archiviazione del ministro dell’Interno. Lo scorso 4 luglio l'Operazione aveva portatoai provvedimenti restrittivi a carico di 27 persone. Tra questi, politici, imprenditori e pregiudicati tra Manduria, Sava, Avetrana, Erchie, oltre ad altri centri della provincia di Lecce e Taranto. Tra i coinvolti, anche l’ex presidente del consiglio Nicola Dimonopoli, accusato di scambio elettorale mafioso, e l’ex assessore Massimiliano Rossano, per associazione mafiosa.
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