Si spara al petto con la pistola a salve e manda un videomessaggio: denunciato per procurato allarme

lunedì 8 gennaio 2018
Simula un suicidio sparandosi al petto e manda il videomessaggio alla sorella della fidanzata. Denunciato un 33enne per procurato allarme.

I carabinieri del N.O.R. di Manduria hanno denunciato in stato di libertà un 33enne del posto in quanto responsabile del reato di procurato allarme presso l’Autorità.
L’uomo, forse per motivi sentimentali, ha inviato via WhatsApp 
un video inquietante alla sorella della propria fidanzata residente a Rovigo, in cui simulava un suicidio, sparandosi con una pistola a salve.
La ragazza, evidentemente scossa dal filmato ricevuto, ha dato quindi l’allarme al 112. La Centrale Operativa di Padova ha dunque attivato i colleghi di Manduria, che si sono messi sulle tracce del 33enne. Individuato presso la propria abitazione di Manduria, è stato trovato dai militari in ottimo stato di salute.
Interpellato in merito al filmato shock, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità nonché la paternità del videomessaggio trasmesso, consegnando spontaneamente l’arma utilizzata per la simulazione, una pistola a salve con relativo munizionamento. L'arma, dopo essere stata repertata, è stata sottoposta a sequestro. 
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