Additivi pericolosi e inquinanti prodotti con fondi pubblici: sei denunce e sequestro di beni per traffico illecito

venerdì 16 giugno 2017

Sequestrati dalla guardia di finanza di Taranto beni e disponibilità finanziarie per 390mila euro.

La polizia tributaria di Taranto ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, per un totale complessivo di 390 mila euro, nei confronti di una fabbrica di prodotti refrattari.

Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. del tribunale di Lecce, ha consentito di interrompere un traffico di rifiuti pericolosi di cui si è reso responsabile il titolare della società incriminata, il quale, tramite prestanomi ed altre aziende a lui riconducibili, produceva additivi pericolosi, non in linea con la normativa, per la produzione di bitumi e materiale refrattario.

Gli investigatori hanno accertato che gli additivi, prodotti dalla miscelazione di rifiuti pericolosi come oli lubrificanti esausti, sostanze addensanti, pesticidi ed altri materiali solidi e liquidi di varia natura, venivano poi commercializzati sia sul territorio nazionale che all’estero, grazie alla presentazione di false dichiarazioni doganali.

Nel corso delle indagini è inoltre emerso che la società indagata finanziava l'attività illecita falsificando la qualificazione dei mattoni e dei cementi refrattari, dichiarati come “prodotti industriali brevettati”, non avendo conseguito in realtà alcun brevetto di specie. Un espediente che ha permesso all'azienda di accedere ai contributi  per l’innovazione tecnologica delle imprese stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Puglia, per un totale di 836mila euro, bloccati con l’avvio delle procedure di revoca scaturite dalle indagini.

L’attività investigativa ha consentito di denunciare all’autorità giudiziaria 6 persone, ritenute responsabili dei reati di truffa aggravata dall'utilizzo di fondie pubblici, falsità ideologica commessa dal privato in atto, per denuncia di materie esplodenti, nonché violazioni al Testo Unico in materia ambientale, con particolare riferimento al traffico illecito di rifiuti. Sono state sequestrate e sottoposte ad analisi 1.565 chili di sostanze liquide sospette.

 

 

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