Sconfitta sonora per il Taranto, 3-0 contro il Lecce

domenica 9 aprile 2017
In gol al primo tempo Lepore e Torromino. Sul finale rete di Doumbia. Al Taranto non basta un buon secondo tempo.

Basta un tempo al Lecce per mettere la propria firma indelebile sul derby con il Taranto, battuto grazie ad un perentorio 3-0. Micidiale è infatti l’uno-due siglato dai padroni di casa dopo il primo quarto di match, dopo il quale i rinunciatari ospiti riescono solo ad abbozzare una reazione che non porta a nulla di concreto, apparendo inadeguati a resistere ad una squadra, quella di Padalino che sembra aver ritrovato il giusto smalto. I tre punti servono comunque poco a Lepore e compagni, ormai quasi matematicamente secondi, mentre per Ciullo è crisi senza fine, con la sua squadra alla ricerca disperata di punti se vuole almeno tenere lontano l’ultimo posto in classifica.

Nel primo tempo il Lecce è subito arrembante, costringendo il Taranto a mettersi a protezione del proprio portiere rinunciando ad imbastire azioni da rete di sorta. La retroguardia rossoblù è comunque ben schierata, e nelle battute iniziali non concede ai volenterosi ed aggressivi avversari altro che una conclusione sbilenca da fuori di Arrigoni dopo cinque giri di lancette. La manovra giallorossa è troppo macchinosa, di certo per merito del pressing e dell’assetto tattico dell’undici di Ciullo, che nel primo quarto d’ora blocca agevolmente ogni tentativo offensivo di marca locale. Al 18′ altro tiro dalla distanza operato da Arrigoni, anche questo terminato in curva. Solo un episodio poteva spezzare un tale equilibrio tattico, e questo arriva al minuto ventitré: in occasione del primo corner del match, l’arbitro vede un fallo di mano ospite all’interno dell’area rossoblù e indica il dischetto. Dagli undici metri capitan Lepore è freddo e spiazza Contini per l’1-0.

Passano quattro minuti ed ecco il bis leccese. Tsonev sulla destra è travolgente e si porta a spasso mezza difesa prima di crossare basso in area, dove trova sul secondo palo l’accorrente Torromino, abile nell’infilare la porta tarantina da posizione defilata. Al 32′ splendida combinazione al centro sull’asse Caturano-Costa Ferreira; il tiro dai venticinque metri del portoghese è potente, ma trova l’opposizione puntuale di Contini. Sul capovolgimento di fronte, prima conclusione ospite: Paolucci lavora una bella palla sulla sinistra e scarica per l’accorrente Lo Sicco, il cui destro testo sorvola l’incrocio di un paio di metri.

Nonostante l’estemporaneo break rossoblù, il Lecce non accenna a placare la propria voglia di gol, sfiorato ancora al quarantesimo con una bella combinazione da angolo Costa Ferreira-Lepore; il tiro al volo dell’ala leccese è potente, ma non trova la porta e si spegne sul fondo. Al 44′ Torromino crossa per il solito Lepore, che impatta bene ma vede il pallone calciato al volo sfiorare il palo. La prima frazione termina un minuto dopo senza recupero e con il Lecce che ha legittimato il doppio vantaggio ai danni di un Taranto che ha toccato pochissimi palloni nella metà campo avversaria.

La ripresa si apre con un’occasione clamorosa per i locali dopo appena un minuto. Caturano è bravissimo nel rubare palla a Nigro, ma la sua palla d’oro è sprecata da Lepore e Costa Ferreira, che si ostacolano a vicenda a porta quasi vuota. Bella giocata di Magnaghi al quarantasettesimo: la punta jonica stoppa di petto al limite e tira di controbalzo, vedendo però la sua conclusione perdersi di poco sul fondo. Al 58′ prima, importantissima parata per Filippo Perucchini, straordinario nell’opporsi al potente destro di prima intenzione del neoentrato Viola, che ci riprova tre minuti dopo senza però inquadrare la porta.

I rossoblù ora hanno decisamente un altro piglio rispetto al fare rinunciatario del primo tempo. Ancora Magnaghi al tiro al minuto sessantadue; la punta rossoblù è abile nel ritagliarsi il giusto spazio, salvo incrociare troppo un destro che si spegne debole sul fondo. Il Lecce, palesemente rinunciatario e appagato, riesce a farsi vedere nuovamente in attacco solo al settantasettesimo, quando Maimone lascia partire un diagonale che fa la barba al palo. Al minuto ottanta Magnaghi ci riprova ancora con un destro dal limite, ma l’esito è il solito: pallone sul fondo per circa un metro.

Ben più preciso è invece, quattro minuti più tardi, il giallorosso Doumbia, che sfrutta al meglio il cross di Lepore sovrastando Nigro e De Giorgi e insaccando la rete del 3-0. Timida reazione di marca tarantina affidata al destro di Lo Sicco, la cui punizione da posizione centrale è bloccata senza affanni dal puntuale Perucchini. Al novantesimo il neoentrato Fiordilino va alla conclusione dalla distanza, dando troppo effetto al pallone che termina sulla pista d’atletica del Via del Mare. Nulla da segnalare nei tre minuti di recupero, al termine dei quali il Signor Forneau di Roma 1 fischia la fine del match vinto nettamente dal Lecce.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno il Monopoli in quella che sarà una sfida salvezza da dentro o fuori o quasi.

Fonte: SalentoSport.net

 

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