Lavoro, vertenza dell'Usb: in scena il funerale dello stipendio

venerdì 28 ottobre 2016

Tagli agli stipendi comunali: un gesto estremo per dire no a decisioni che incidono negativamente solo sui lavoratori. Mercoledì 9 novembre sciopero dei dipendenti Sanitaservice.

E’ stato celebrato questa mattina, sotto palazzo di città, il funerale dello stipendio dei dipendenti comunali. Una bara con tanto di dichiarazione di morte per simboleggiare la fine dell’esistenza del contratto tra le parti. “Con una delibera di giunta del 19 ottobre 2016, l’amministrazione comunale ha deciso di congelare il sistema produttivo per il 2016. Oggi i dipendenti comunali hanno deciso di celebrare il funerale dello stipendio denunciando una enorme perdita del potere d’acquisto e del salario accessorio . L’amministrazione comunale di Taranto, come al solito, si nasconde dietro l’alibi delle verifiche del Mef, dell’applicazione delle leggi e delle regole, quando si tratta di pagare. – commenta Luca Puglisi, Usb Nazionale - Il vero dramma però – continua Puglisi – è che a queste azioni collaborano anche Cgil, Cisl e Uil e una serie di piccoli sindacati indipendenti che, invece di favorire i lavoratori, sostengono le scelte scellerate. Solo Usb ha il coraggio di denunciare questo scandalo. L’abbiamo già fatto con il presidio del 21 ottobre scorso, continuiamo con questa manifestazione di oggi e andremo avanti finché non verranno rispettati gli accordi del contratto e i dipendenti non otterranno ciò che devono alla luce delle prestazioni lavorative che offrono”.

Per quanto riguarda i dipendenti di Sanitaservicer, l'Unione Sindacale di Base ha organizzato per mercoledì 9 novembre lo sciopero dei lavoratori con un corteo che partirà alle ore 10 dall’ospedale SS. Annunziata di Taranto e raggiungerà la Direzione Generale Asl. “Crediamo che sia un’azione ormai necessaria perché siamo convinti che l’Asl stia prendendo tempo - dichiara Giovanni Palazzo Usb lavoro privato.- Le decisioni da prendere sono molto urgenti perché riguardano i servizi forniti da Sanitaservice e i diritti e il rispetto della dignità dei lavoratori”.

Queste le motivazioni per cui i lavoratori venerdì prossimo incroceranno le braccia: il mancato passaggio a full time del personale nonostante la grave carenza di personale e l’eccessivo ricorso alle ore di straordinario; il mancato pagamento dell’indennità di turno h24, indennità di rischio radiologico e biologico; mancata adozione del modello organizzativo e organigramma.  

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