Uila Uil Taranto: “Subito i salari agli stagionali. Avanzano i compensi degli ultimi tre mesi di lavoro”

venerdì 14 ottobre 2016

Trenta: “I consorzi dovrebbero essere utilizzati per la difesa e tutela del territorio, attraverso una programmazione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria”

“Si continua a giocare con la vita di centinaia di lavoratori, la maggior parte dei quali padri di famiglia, e persino nonni, precari da oltre 25 anni, i quali non hanno ancora ricevuto il pagamento degli ultimi tre mesi”.

Antonio Trenta, segretario generale della Uila Uil di Taranto, stigmatizza quanto sta accadendo di recente all’interno dei consorzi di bonifica della Regione Puglia. Con legge regionale numero 11 del 2016, infatti il Consiglio ha stanziato una somma pari a 2,5 milioni di euro al fine di consentire l’avvio della stagione irrigua. Una parte sostanziale di questo importo era destinato appunto ai lavoratori stagionali.

“Lo stesso commissario ad acta - sottolinea Trenta - Mariangela Lomastro, nominata con Delibera di giunta Regionale numero 1053 dello scorso mese di agosto, ha il compito, tra le altre cose, di erogare gli stipendi dei lavoratori stagionali. Ma ad oggi, purtroppo denunciamo che non sono state corrisposte le mensilità di luglio, agosto e settembre nonostante le risorse siano disponibili”.

Il sindacalista sottolinea la condizione di precarietà di queste unità occupazionali, che in media lavorano 110 giorni all’anno. “Gli stagionali - evidenzia in proposito il segretario generale della Uila - potrebbero essere impiegati in una serie di interventi che i consorzi, oltre all’irrigazione, dovrebbero svolgere per la difesa e tutela del territorio, attraverso una programmazione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. In realtà, però, di tutto ciò, da anni ormai, per le note vicende economiche dei consorzi, si fa ben poco o quasi nulla”.

C’è una punta di rammarico nelle parole di Antonio Trenta, soprattutto alla luce del fatto che “i lavoratori stagionali, pur incontrando grosse difficoltà, anche economiche, per anni hanno continuato a svolgere il proprio ruolo con dignità e professionalità per la salvaguardia del proprio posto di lavoro e la difesa dell’istituzione consortile, rendendo un servizio utile a centinaia di aziende agricole”.

Di qui la richiesta perlomeno di pagare subito le mensilità arretrate. In seguito, di “individuare un modo per gestire meglio le risorse umane e finanziarie a disposizione, anche a vantaggio della collettività”.

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