Novità Frecciarossa: dopo Lecce è la volta di Taranto

giovedì 25 agosto 2016
Nell'ultimo anno sono state molte le novità ferroviarie che hanno riguardato il Sud Italia e in particolare la Puglia. La più importante è senz'altro l'attivazione di nuove tratte che hanno consentito a Bari e Lecce di inserirsi a pieno titolo nel circuito dell'Alta Velocità nazionale. Nel giugno scorso è stato infatti inaugurato il nuovo collegamento Milano-Lecce, che nei weekend e nei giorni festivi permette di viaggiare tra le due città in 8 ore e 6 minuti. Si tratta certamente di un passo importante per le ferrovie della regione e in modo speciale per il comparto turistico, che può finalmente beneficiare di collegamenti veloci e diretti con alcuni dei centri urbani più importanti d'Italia, tra cui Bologna, Firenze, Roma e Napoli.

Ma le novità non sembrano finite qui ed è lecito sperare in un futuro decisamente più roseo per il sistema ferroviario pugliese. Un ulteriore miglioramento potrebbe consistere nella reintroduzione della fermata di Barletta sulla tratta del Frecciarossa Milano-Lecce. A richiederlo a gran voce sono alcuni consiglieri regionali, tra cui Ruggiero Mennea (Pd), che ha recentemente ribadito “la necessità di trovare una soluzione a questa annosa vicenda”. Secondo Mennea, per una regione a forte vocazione turistica come la Puglia i trasporti sono fondamentali ed è perciò prioritario migliorare le infrastrutture e i collegamenti esistenti. In questo senso Barletta sarebbe un punto di congiunzione importante non soltanto per la provincia di Barletta-Andria-Trani, ma anche per le aree limitrofe, altrettanto coinvolte dall'afflusso non esclusivamente estivo di turisti da ogni parte d'Italia e d'Europa.

Trenitalia starebbe inoltre valutando un progetto per introdurre una coppia di treni AV fino a Taranto. L'idea è quella di allungare il servizio ad alta velocità oltre Salerno e consentire in tal modo ai viaggiatori di raggiungere Matera, Potenza e Taranto da Roma in poche ore. Purtroppo, a causa dei limiti strutturali della linea ferroviaria, il servizio sarebbe “a scartamento ridotto”, e cioè non potrebbe comunque raggiungere i 300 km/h. Questa novità potrebbe tuttavia ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza: ad esempio, per arrivare a Potenza dalla capitale occorreranno soltanto 3 ore invece delle 4 ore e 30 attualmente impiegate dai convogli in attività. Attualmente sono in corso i lavori di sperimentazione per valutare la tenuta della linea e verificare la possibilità di collegare la capitale a Taranto in meno di 5 ore. Se i testa daranno esito positivo, molto probabilmente il servizio potrebbe essere avviato già a partire del prossimo autunno. Per realizzare il piano le regioni coinvolte (Puglia, Basilicata e Campania) dovrebbero investire circa 6 milioni di euro. A preoccupare maggiormente è però la compatibilità delle infrastrutture esistenti con i nuovi treni AV, grandi convogli da 9 carrozze, che dovranno transitare in stazioni progettate per ospitare i piccoli treni regionali che collegano Puglia e Basilicata fino al Basso Cilento.

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