Chiusura Camere di Commercio, la Cisl: "Il governo non sia miope e riveda i suoi piani"

venerdì 5 agosto 2016
La scure della spending review sta per abbattersi sulle Camere di Commercio di Taranto e Brindisi: secondo la Cisl, la soppressione degli enti rientra in una visione distorta della razionalizzazione della spesa.

«Tra le Camere di Commercio rientranti nel piano di chiusure e accorpamenti previsto dalla spending review – fanno sapere dalla Cisl - figurano le sedi di Taranto e di Brindisi, perciò la Cisl e la Cisl Fp Taranto Brindisi sostengono e incoraggiano la vertenzialità sindacale posta in essere delle rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie per rivendicare, contrariamente ai desiderata del governo, la modernizzazione, il rilancio e il potenziamento delle mission di questi enti strumentali del territorio avvalorati, oltretutto, da professionalità uniche nel sistema della pubblica amministrazione italiana».

Il sindacato se la prende col governo, reo di non voler comprendere, consapevolmente, il ruolo fondamentale degli enti strumentali in una realtà economica come quella del sud, fortemente depressa.

«Cisl e Cisl Fp segnalano l’evidente miopia politica dell’attuale esecutivo, che finge di ignorare quale ruolo determinante di supporto le Camere di Commercio continuino a ricoprire in territori del Mezzogiorno, dove il sistema delle imprese in particolare è costretto a misurarsi  con i rischi diffusi di diseconomie determinate dalla scarsità se non dall’assenza di infrastrutture materiali e immateriali, le stesse che sarebbero in grado di incoraggiare l’innovazione per farle competere, grazie anche all’internazionalizzazione, in un mercato fortemente globalizzato».

La situazione di Taranto e di Brindisi, poi, sarebbe ancora più grave poiché territori caratterizzati da una forte crisi economica ma, allo stesso tempo, molto attrattivi per determinati settori e, quindi, bisognosi del prezioso supporto delle Camere di Commercio.

«Il governo riveda, dunque, le sue priorità, corregga  le scelte preannunciate e prosegua in un percorso credibile di spending review confrontandosi con il sindacato che rappresenta le migliaia e migliaia di lavoratrici e di lavoratori che, nelle Camere di Commercio italiane, svolgono ruoli e compiti fortemente funzionali al progresso sociale, imprenditoriale ed occupazionale del Paese».
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