Nasce Usb Eni. Rizzo: "Obiettivo, ristabilire le regole e sostenere i lavoratori"

venerdì 5 agosto 2016
"Un’alternativa di libertà e ripristino delle regole".

Un nuovo tassello si aggiunge al grande puzzle di Usb Taranto, che negli ultimi mesi ha registrato l’inserimento nelle più grandi realtà lavorative della città. Infatti, a partire da ieri mattina, i lavoratori della raffineria Eni di Taranto possono organizzarsi e confrontarsi in azienda con la forza di una nuova sigla sindacale.

L’Usb Eni nasce da un gruppo consistente di ex iscritti alla Filtcem Cgil ed è aperta a tutti coloro che vivono di libertà, capacità decisionali, senza paura di mostrare il proprio pensiero e confrontarsi a fronte di una rappresentatività sbiadita delle organizzazioni attuali.
Usb Eni rappresenterà i lavoratori e le lavoratrici che non si riconoscono in un grigiore dove si fa strada il baratto al posto della contrattazione e le attuali relazioni industriali sono un compiacersi; dove si promuovono trattative in assenza della delegazione dei lavoratori stessi, tranne che per squallidi scioperi.

"I lavoratori rappresentano il patrimonio, le risorse umane ne sono la ricchezza e l’azienda Eni si fregia di questi slogan ma poi si maschera dietro la crisi di mercato (che pur riconosciamo) per riorganizzarsi e penalizzare chi lavora. La verità è che in un anno e mezzo si sono persi 70 lavoratori e assunti 10: un vero e proprio baratto, - spiega la nuova sigla sindacale - che non basta a sostenere le ore lavorative e risultano insufficienti per coprire tutte le posizioni mancanti. Inoltre sottolineiamo come l’accordo tra Eni e Ministero del Lavoro, in cui si parla di scuola-lavoro per i giovani, abbia coinvolto tutti i siti italiani, tranne Taranto. E nessuna organizzazione sindacale si è fatta sentire. 
L’Usb Eni lavorerà per cambiare nel rispetto dei diritti, contro la precarizzazione e l’annichilimento della dignità umana".

“Per noi ciò che è avvenuto oggi è molto importante perché dimostra che Usb Taranto continua ad ottenere consensi. Siamo lieti di accogliere questi compagni che hanno le stesse nostre esigenze che sono quelle di rappresentare al meglio le istanze dei lavoratori e dare una svolta rispetto alla caratteristica dei confederali degli ultimi anni di fare accordi a tutti i costi, peggiorando di fatto le condizioni di lavoro dei lavoratori stessi. Il nostro obiettivo sarà ristabilire le regole per sostenere i dipendenti, senza più nessun accordo penalizzante”, commenta Francesco Rizzo, coordinatore Usb Taranto.

 
 
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