Arriva l'estate, ecco il piano per evitare il collasso dei reparti. Anticipate chiusure e accorpamenti

mercoledì 1 giugno 2016
 Il riordino della rete di Emergenza-Urgenza è slittata, ma la mannaia su ospedali e reparti si abbatterà in anticipo rispetto al previsto. La Regione corre ai ripari per prevenire il collasso estivo in tutte le strutture.

Il cronoprogramma degli interventi è stato discusso con i sindacati e con i direttori generali delle Asl, ieri pomeriggio, dal direttore del Dipartimento Sanità della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni. Occorre anticipare le scelte del piano di riordino della rete, con qualche chiusura di reparti e ospedali, così da dirottare il personale laddove è previsto un maggior afflusso di pazienti. L'assunzione di personale per il periodo estivo sarà autorizzata entro il limite di spesa di 50 milioni di euro. Questo è quello che Roma permette, di più non si può fare. 

Nella Asl di Taranto, i pronto soccorso del Moscati e dell'ospedale di Grottaglie saranno trasformati in Punti di Primo Intervento sin da subito. Nel primo caso per assecondare la vocazione oncologica del nosocomio, nel secondo perché mancano alcune delle specializzazioni tipiche dell'ospedale di base e, quindi, come prevede anche il decreto ministeriale 70, si ridimensineranno le realtà esistenti. Le 12 unità di personale recuperato da entrambe le strutture, quindi, andranno a rafforzare il pronto soccorso del SS. Annunziata. I 12 specialisti del reparto di cardiologia del Moscati, inoltre, saranno trasferiti a Taranto, garantendo nella struttura di provenienza una consulenza anche notturna. Stop alle nascite a Grottaglie, qui rimarrà solo l'ambulatorio di ginecologia. Il punto nascita starà spostato al Ss Annunziata. 

A Lecce, dove è previsto l'arrivo di un milione e 300 mila turisti nei tre mesi estivi, la Asl ha necessità di 237 infermieri, entro il 30 aprile ne dovevano già arrivare 64 ma tutto ancora tace. Quindi il direttore generale Silvana Melli ha deciso di splafonare la spesa prevista per i contratti a tempo determinato e reclutarli ugualmente. Stesso ragionamento per i 36 medici che mancano all'appello: metà saranno subito attinti dalle graduatorie regionali già esistenti - si tratta di nefrologi, anestesisti, medici di pronto soccorso, chirurghi, radiologi, oncologi e pediatri - l'altra metà sarà attinta dal concorso che sarà bandito a breve. Anche in questo caso è previsto l'accorpamento di reparti e, dunque, delle Urologie, delle Chirurgie generali e dei Punti nascita degli ospedali di Copertino e Galatina. Chi ospiterà cosa, lo si deciderà con i sindaci. Saranno invece riattivate le 21 postazioni di guardia turistica, le 11 auto victor e le 5 automediche. 

Nella Bat si rafforzeranno il Bonomo di Andria e il Dimiccoli di Barletta, trasferendo anche alcuni reparti di Trani nell'ospedale di Bisceglie. I pronto soccorso degli ospedali di Canosa e di Trani saranno sin da subito trasformati in semplici Punti di Primo Intervento - come previsto dalla bozza non ancora approvata -, così da trasferire il personale dove c'è maggiore richiesta.  

Nella Asl di Brindisi, sono state autorizzate le assunzioni di personale per la stessa cifra risparmiata nel 2014/2015. Qundi si potranno reclutare medici e infermieri, ma l'operazione richiede due, tre mesi di tempo prima che siano effettivamente pronti per lavorare nei reparti. Troppo. L'emergenza estiva incombe e, dunque, si deve procedere a rimodulazioni immediate. In ballo ci sono i posti letto di Medicina e Pediatria degli ospedali di Ostuni-Fasano e San Pietro Vernotico-Mesagne. Si tenterà di recuperare gli specialisti necessari per reggere il carico di lavoro, se non dovesse essere possibile si dovranno tagliare i posti letto. 

Quanto alla Asl di Bari è ancora tutto da capire, certo è che - stando a quanto fu garantito - dal 30 giugno i Punti di primo intervento ridotti a 12 ore, torneranno attivi anche di notte. Si tenterà di assumere per i tre mesi estivi una quarantina di unità, tra medici e infermieri per il pronto soccorso e 150 infermieri nei reparti. 

Il piano è stato recepito dai sindacati che, però, rimarcano sulla necessità di confrontarsi sulla bozza che renderà effettiva la riorganizzazione della rete di Emergenza-Urgenza da approvare dopo le elezioni amministrative. 
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