Da “Quell’angolo di mondo a Tarantovecchia.org”, alla ciclovia dell'Acquedotto Pugliese

venerdì 25 marzo 2016
L’associazione Salam ONG, beneficiaria del finanziamento regionale Piccoli Sussidi, P.O. Puglia F.S.E 2007 – 2013, con il progetto denominato Quell’angolo di mondo, ha inteso consolidare la propria organizzazione nell’ambito dell’inclusione sociale, incentivando l’innovazione tecnologica, il rafforzamento della qualità dei servizi offerti e l’inclusione lavorativa.

Il progetto si è articolato in una work experience che ha avuto la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni come unità operativa, ed un duplice obiettivo: favorire l’integrazione sociale dei migranti, rifugiati politici e/o richiedenti asilo, promuovendo al tempo stesso il territorio, la coesione sociale, la fruizione responsabile, il turismo sostenibile.

"Quell’angolo di mondo.. che più di ogni altro m’allieta", come ricorda il poeta latino Orazio nel passo che ha dato ispirazione al nome del progetto, nel segno della continuità, si è in realtà innestato su di un percorso già in atto da parte di questa e di altre associazioni, avviato in seguito alla vincita del bando pubblico del Comune di Taranto Piazza mia bella Piazza, inerente i beni comuni e la riqualificazione urbana, che ha portato “all’adozione” di Piazzetta Monteoliveto, nella città vecchia di Taranto e della chiesa rinascimentale di Sant’Andrea degli Armeni, intesa nella sua più ampia e inclusiva dimensione di bene sociale, ovvero di un elemento urbano inserito in un sistema integrato di valori e di relazioni.

La Domus Armenorum, è oggi divenuta un modello di integrazione sociale oltre che di recupero e gestione partecipata di un bene culturale in stato di abbandono, apprezzato e sostenuto da più parti nel tessuto culturale locale come in tutto il territorio nazionale per la capacità di generare coinvolgimento e partecipazione, e di stimolare una cultura del rispetto delle diversità e di dialogo interreligioso.

In un contesto già operativo, sotto il coordinamento di una guida turistica esperta ed accreditata e con la partecipazione al progetto di due giovani operatrici dei beni culturali del territorio, i migranti destinatari finali della misura hanno potuto svolgere un’esperienza formativa e lavorativa utile e coinvolgente, a stretto contatto con gli abitanti, la cultura e lo stile di vita dei “locali”, agendo di concerto con i residenti stessi del “vicinio” nella promozione turistica del suoi luoghi e lavorando, quindi, sul patrimonio culturale quale strumento per la conoscenza e la decodificazione delle identità territoriali.

Dal progetto Quell’angolo di Mondo è nata Tarantovecchia.org, un’applicazione informatica multilingue implementabile in grado di accompagnare turisti e visitatori in una speciale visita audio guidata al patrimonio culturale diffuso del centro storico di Taranto, rappresentato da luoghi di culto ed edifici religiosi, palazzi e musei, monumenti ed aree archeologiche. L’applicazione, tra le prime in Puglia per le lingue nelle quali è realizzata, è collegata ad un sito web multilingue www.tarantovecchia.org e ad un sistema di segnaletica culturale smart, realizzata ex novo per l’isola, in grado di fornire informazioni di base sulla storia e sulle modalità di visita dei “suoi” beni culturali.

L’applicazione consente di visitare Taranto vecchia accedendo a contenuti audio descrittivi che svelano la storia e i segreti dell’isola, narrati direttamente dalla voce dei protagonisti del progetto nelle loro lingue: l’italiano, il russo, l’arabo, il persiano e il francese ed è disponibile presso la chiesa di Sant’Andrea degli Armeni su supporti multimediali appositamente dedicati, che offrono inoltre contenuti ipertestuali aggiuntivi.

L’applicazione, tra le prime in Puglia per le lingue nelle quali è realizzata, è stata collegata ad un sito web di progetto e ad un sistema di cartellonistica/segnaletica innovativa realizzata ex novo per l’isola, che tramite la presenza di un QR Code, offre la possibilità di accedere a contenuti audio descrittivi di 40 beni culturali dell’isola.

Il progetto, che ha ricevuto l’apprezzamento e l’approvazione del MIBACT e si è svolto grazie al sostegno del Comune di Taranto, è formalmente concluso ma in continua evoluzione informale, e sarà pubblicizzato a partire dalle prossime festività pasquali.

Quell’Angolo di Mondo è stato raccontato nel corso del suo svolgimento dalle telecamere di Rai 3 durante la rubrica televisiva di Buongiorno Regione, L’Integrazione possibile.

 
Sulle vene della Puglia

Con il progetto denominato Sulle vene della Puglia - Il patrimonio culturale e la sua valorizzazione integrata come opportunità di partecipazione attiva dei migranti”, svolto con il patrocinio della locale Amministrazione Comunale, lo SPRAR di Martina Franca ha inteso dare una concreta opportunità di inclusione sociale e inserimento al lavoro a soggetti immigrati, ospiti e/o fruitori dei servizi dello SPRAR, attraverso un percorso formativo di integrazione socio lavorativa, iniziato lo scorso anno e riproposto per quest’anno.

L’oggetto dell’iniziativa ha mirato inoltre a valorizzare il territorio rurale locale contribuendo ad accrescerne la conoscenza e ad aumentarne il grado di apprezzamento sui mercati turistici nazionali ed esteri, in quanto, in occasione del centenario della realizzazione dell’Acquedotto Pugliese (la più grande opera di ingegneria idraulica d’Europa), è stata realizzata una narrazione multimediale e multilingue delle principali testimonianze culturali che è possibile incontrare lungo il percorso della Ciclovia dell’Acqua in Valle d’Itria, fruibile su una piattaforma informatica internazionale per lo storytelling nei settori cultura, patrimonio e turismo, provvista di un’applicazione disponibile gratuitamente per dispositivi iOS, Android e Windows Phone.

Lo spettacolo offerto dal paesaggio della Valle d’Itria e il fascino dell’archeologia industriale offerta dal secolare impianto acquedottistico italiano sono stati elaborati in 15 audio racconti (dalla storia dell’ingegneria idraulica a quella dell’architettura in pietra a secco, da quella dell’olivo e della vigna e dei prodotti DOC del territorio fino alle masserie didattiche e al centro spirituale ispirato a principi di sincretismo religioso, l'Ashram Bhole Baba), tradotti e registrati dai beneficiari della Borsa Lavoro nelle loro rispettive lingue (inglese, francese, arabo, russo, cinese) e corredati di materiale video fotografico raccolto durante le escursioni.

Contenuti e dati relativi alle emergenze storiche e paesaggistiche del territorio, sono da ora fruibili sull’applicazione izi.TRAVEL. Sono stati gli stessi beneficiari, già formati sul funzionamento del CSM (Content Management System) del sito web, a caricare files audio, descrizioni, immagini e video relativi ai protagonisti del racconto: stazioni di sollevamento, ponti canale, giardini botanici biodinamici, trulli, jazzi, masserie, muretti a secco, coltivazioni, contrade, produzioni tipiche, flora e fauna della macchia mediterranea incontrati e decodificati culturalmente sulle storiche vene della Puglia.

Un video promozionale, L’Acquedotto pugliese in bicicletta, editato anche nelle lingue dei beneficiari e disponibile sul canale youtube di Tarantovecchia.org, avrà il compito di essere diffuso tramite una campagna di social media marketing sui principali canali social dedicati al turismo responsabile e dei Paesi in cui le lingue dei beneficiari sono comunemente parlate e/o comprese.

La piattaforma multimediale sarà “raggiungibile” dai fruitori della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese attraverso un’altra segnaletica smart, co progettata con i beneficiari ed il contributo di un visual designer, che sarà installata e geo referenziata lungo tutto il tracciato, in corrispondenza delle emergenze trattate e dal sito www.aqp.bike

L’associazione Salam, è membro del Coordinamento dal basso per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un comitato che conta ormai oltre 70 tra associazioni e imprese delle tre regioni (Campania, Basilicata e Puglia) che, per la prima volta, ha chiesto la realizzazione di un progetto unitario di ciclovia lungo tutto il suo itinerario narrativo, da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), e che molto si sta spendendo per una immediata valorizzazione del tracciato storico dell’acquedotto più complesso e lungo del mondo.

Il 19 dicembre 2015, a seguito di un’incisiva campagna di mobilitazione, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata inserita nella Legge di Stabilità 2016 tra le 4 ciclovie turistiche prioritarie per l’Italia, accedendo quindi al riparto delle risorse messe a disposizione dallo Stato (91 milioni di € in tre anni).

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/02/24/news/lecce_-_venezia_pedalando_ecco_l_autosole_delle_biciclette-134100084/

L’associazione Salam si è impegnata ad “adottare” un tratto di Ciclovia ed a procedere ad una rilevazione puntuale delle sue caratteristiche e degli interventi più idonei a garantire la conservazione e fruibilità del tracciato da parte dei diversi segmenti del turismo attivo e della mobilità lenta (trekking, bikepacking, cicloturismo, randonneur, ciclo storiche). Sta lavorando di concerto con il Coordinamento e Acquedotto Pugliese SpA all’organizzazione di un evento annuale di “esplorazione” dell’intero percorso a piedi e in bici.
 
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