Termometro della felicità, la Puglia al secondo posto. Taranto fanalino di coda

martedì 22 marzo 2016
L'indice di Twitter che analizza i tweet in un anno assegna il secondo posto alla Puglia. Bari è la provincia più felice, scivolone per Lecce, Taranto e Brindisi. Sale la Bat.

Per il terzo anno consecutivo, la Puglia si conferma ai vertici nella classifica della felicità italiana secondo l'indice iHappy di Twitter anche se cede il primo posto all'Umbria.

Tra le città italiane, Bari rimane salda al settimo gradino mentre la provincia di Barletta – Andria – Trani fa un salto di 12 posizioni e si piazza al nono posto. La provincia di Lecce ha subito una vorticosa discesa nella classifica totale: nel 2015 compare al 18esimo posto mentre nel 2014 era al secondo.

Scivolone anche per Brindisi che si posiziona al 25esimo gradino. Fanalini di coda, invece, le province di Foggia e Taranto: la prima è al 38esimo posto e ha perso 27 posizioni; la seconda è al 53esimo e ha perso ben 31 posizioni.

Il “termometro della felicità” degli italiani vista da Twitter si basa sull’analisi del contenuto emotivo dei milioni di tweet pubblicati quotidianamente nelle 110 provincie italiane. Il campione diffuso è tuttavia limitato quantitativamente e non ha alcuna caratteristica statistica che lo renda rappresentativo dell’orientamento umorale dell’intero popolo di Twitter.

A partire da questo campione iniziale, integrato da una codifica manuale periodica, e attraverso l’applicazione dell’algoritmo iSA® (integrated Sentiment Analysis), è possibile classificare l’intero universo dei tweet postati quotidianamente in Italia e quindi ricostruire il grado di “felicità” nazionale, così come espresso in 140 caratteri.

L’informazione è inoltre caratterizzata localmente, dal momento che gli utenti di Twitter sono identificabili in base alla località geografica da cui scrivono. Ma quali sono le principali ragioni della nostra tristezza e della nostra felicità? Da una analisi econometrica sui dati del 2015 osserviamo che la felicità perdura nel tempo.

Se un evento produce più felicità oggi, tale effetto è destinato a riprodursi anche nei giorni successivi. L’analisi mostra anche che la felicità è più elevata nelle città di media grandezza, verosimilmente perché lì migliora la qualità ambientale, degli ospedali e di servizi per il tempo libero (come cinema, librerie, ristoranti, teatri). 

 
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