L'Istituto Prudenzano incontra i genitori di Melissa Bassi: per non dimenticare

venerdì 18 marzo 2016
I genitori di Melissa Bassi, la ragazza di 16 anni di Mesagne, rimasta vittima dell'attentato alla scuola superiore femminile Morvillo-Falcone nel maggio del 2012, saranno ospiti dell’istituto comprensivo Francesco Prudenzano di Manduria.

Quasi quattro anni sono trascorsi dal 19 maggio del 2012. Fu una giornata di straordinaria follia, che rimarrà scolpita per sempre nella memoria di tutti: una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi, rimase vittima di un attentato assurdo. Un folle fece esplodere un ordigno nei pressi dell’istituto scolastico “Morvillo-Falcone” di Brindisi proprio nell’ora di entrata a scuola degli studenti. Numerose altre ragazze rimasero ferite, alcune anche abbastanza gravemente.
Lunedì prossimo, 21 marzo, alle 10, la madre e il padre di Melissa Bassi saranno ospiti dell’istituto comprensivo F. Prudenzano di Manduria.
"Sarebbe stato impossibile per i ragazzi che frequentano il laboratorio di giornalismo non ricordare Melissa, studentessa con una vita intera da vivere, felice, con la sua famiglia e i suoi amici. Ma la vita e i suoi sogni le sono stati strappati da un folle. L’incontro - spiega il dirigente scolastico Anna Laguardia -  nasce dall’esigenza di focalizzare l’attenzione sul tema della violenza e della legalità. Il percorso di legalità, che costituisce l’asse portante del progetto, nasce infatti dal desiderio, fortemente sentito, di avviare negli studenti la conoscenza delle regole nella vita sociale; di far comprendere come l’organizzazione stessa della vita personale e sociale debba strutturarsi su valori, quali ad esempio, la dignità, la libertà, la solidarietà, la sicurezza, che vanno perseguiti e protetti ponendosi in contrasto contro ogni forma e fenomeno di illegalità.
In quest’ottica crediamo fondamentale, partendo dalla riflessione, ricordare quella tragedia che ha lasciato in tutti noi una profonda cicatrice che forse - continua la dirigente - dovremmo osservare più spesso prima di volgere lo sguardo al futuro. Melissa rimanga un emblema dello sdegno e dell’impegno civile contro ogni forma di violenza; la sua vicenda sia sempre monito per le giovani generazioni".
 
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