Via Ancona: 20 pini da abbattere per motivi di sicurezza. Legambiente denuncia: "Basta con le potature selvagge"

mercoledì 16 settembre 2015
In via Ancona, a Taranto, verranno abbattuti 20 pini per motivi di sicurezza. La protesta di Legambiente che denuncia: "Colpa anche delle potature sbagliate effettuate in passato".

Saranno abbattuti, in via Ancona, a Taranto, una ventina di pini, per motivi di sicurezza.
Legambiente Taranto lancia la sua denuncia per l'ennesima perdita "verde" della città. "Su segnalazione di diversi abitanti della zona, giustamente arrabbiati per la sottrazione di ossigeno che l’abbattimento determinerà, avevamo chiesto ed ottenuto - dice Legambiente - che l’intervento, previsto inizialmente per lunedì 14 settembre, fosse sospeso per poter esaminare la documentazione in merito, approntata dalla dottoressa forestale Francesca Trisolini, attuale consulente del comune di Taranto per la materia, e poter fare un sopralluogo con il nostro socio, dottore forestale ed esperto di verde urbano, Valentino Traversa".
 
La relazione della dottoressa Trisolini evidenzia il cattivo stato dei pini di via Ancona dovuto sia all’uso improprio delle specie impiegate in origine, sia alle potature errate con evidenti capitozzature, tagli anche superiori ai 30 cm non cicatrizzati, eseguite negli scorsi anni. Questo può portare una condizione di pericolo per la sicurezza, dovuta al fatto che gli alberi si trovano in una via molto trafficata, sono di grandi dimensioni e in uno stadio di sviluppo ormai maturo, con una prospettiva di vita ormai compromessa "per cui ogni intervento di risanamento risulterebbe vano".
 
"Lo stato delle piante, e la mancanza della strumentazione tecnica necessaria per poter effettuare indagini più approfondite ed eventualmente escludere possibili schianti dei pini, ne rendono purtroppo - continua il comunicato di Legambiente - per motivi di sicurezza, non evitabile l’abbattimento e, sebbene con grande rammarico, abbiamo dovuto prenderne atto.  Sarà possibile salvare solo un pino d’Aleppo,  che appare in migliori condizioni di stabilità, per il quale è previsto un intervento di potatura per l’alleggerimento della chioma, la riequilibratura e l’eliminazione dei diversi monconi di branche ancora presenti.
 
Legambiente Taranto chiede però che gli alberi abbattuti vengano sostituiti, per l'autunno, con esemplari di specie adatte al contesto urbano in cui vanno ubicati; che le potature vengano eseguite in maniera idonea e non "selvaggiamente" come già avvenuto; che l'amministrazione comunale si doti della strumentazione necessaria ad effettuare potature e indagini necessarie ad accertare la buona salute delle piante e in ultimo che eventuali decisioni future su abbattimenti di alberi, vadano prese insieme ai cittadini che abitano il contesto urbano in questione e con le associazioni che si occupano della tutela ambientale. 
 
 
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