Il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, alza la voce sul tema Frecciarossa

mercoledì 9 settembre 2015
Il sindaco di Taranto non ci sta a far fermare la corsa del treno Frecciarossa a Bari e scrive una lettera al ministro dei Trasporti, all’amministratore delegato di Trenitalia, al presidente della Regione Puglia e al presidente della Regione Basilicata.

 
Il primo cittadino della città bimare, Ippazio Stefàno, scrive: “Se sono veri i proclami di una forte attenzione governativa sul rilancio del Sud d'Italia e del suo sviluppo, da molti considerato come il volano della ripresa economica del nostro Paese, appare assolutamente irrazionale la motivazione dell'azienda Trenitalia Spa di privare oltre la metà del territorio pugliese della possibilità di avere una mobilità ferroviaria degna di questo nome; “Frecciarossa” che si ferma a Bari è l'ennesima dimostrazione che il rilancio del Sud è un'enunciazione di principio più che un’effettiva volontà di risolvere le criticità, per le verità ataviche, che attanagliano il Sud Italia, destinato a recitare sempre un ruolo di serie B nel nostro Paese. La decisione aziendalistica assunta da Trenitalia, è penalizzante per un potenziale bacino di utenza che interessa metà del territorio pugliese e gran parte delle comunità locali della Basilicata  che si affacciano sul litorale ionico”.
 
A questo si aggiunge la grande ricaduta turistica che si potrebbe avere in un prossimo futuro.
 
“Non  pensiamo solo alle esigenze attuali – continua la nota - ma a quelle dell'immediato futuro legate, ad esempio alle attività promozionali della città di Matera Capitale Europea 2019 per la Cultura e, quindi, dell'area vasta ionico-lucana e se si considera che l'attuale rete ferroviaria pugliese, sia per Taranto che per Lecce, non presenta problemi strutturali per l'auspicato transito di Frecciarossa. Non comprendiamo per quale ragione Trenitalia non assuma decisioni orientate ad una maggiore offerta di servizio allo scopo di incentivare una già forte domanda che proviene dai territori ionico-lucani e dal Salento. Invitiamo, dunque, Trenitalia a tralasciare una scelta strategica impostata ad evitare presunte perdite per scommettere piuttosto, in senso imprenditoriale, sulla probabilità (per noi una certezza) di una maggiore domanda di trasporto ferroviario degna di questo nome. E' incoraggiante, e per questo va sostenuta, l'azione della Regione Puglia di avviare un sereno quanto costruttivo confronto con Trenitalia, perché si aprano concreti spiragli per nuove decisioni relative alla tratta del  “Frecciarossa”, consentendo che essa si sviluppi anche sull’asse jonico-salentino”. 
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