Il Paisiello é salvo. La Provincia ha revocato la mobilità per gli insegnanti dell'Istituto Musicale tarantino

mercoledì 9 settembre 2015
La Provincia di Taranto ha revocato la procedura di mobilità per i 58 docenti dell'Istituto musicale Paisiello. Il provvedimento è stato deciso a conclusione dei lavori del tavolo tecnico riunitosi questa mattina in Provincia e al quale hanno partecipato il sottosegretario Angela D'Onghia e la dott.ssa D'Amato, capo segreteria del Ministero della Funzione pubblica? il capo di gabinetto Claudio Stefanazzi e l'assessore all'Industria turistica e culturale Gianni
Liviano, insieme ai funzionari dell'ufficio Bilancio per la Regione Puglia? il presidente Martino Tamburrano insieme al consigliere Piero Bitetti e ai funzionari degli uffici Ragioneria e Personale per la Provincia di Taranto? il direttore Lorenzo Fico per l'Istituto Paisiello.
 
 
La decisione è scaturita dopo la verifica di una serie di opzioni presentate sia dalla Regione che dalla Provincia, tendenti a superare la delicata fase in cui si dibatte l'Istituto Musicale Paisiello in attesa del completamento della fase istruttoria del processo di statizzazione.

La Provincia, dunque, ritira la procedura di mobilità, innescata ad agosto con l'invio delle lettere ai docenti, dopo aver avuto assicurazioni sull'erogazione da parte della Regione Puglia e del ministro della Pubblica istruzione del milione di euro a testa, così come sottoscritto lo scorso 5 agosto, e, soprattutto, della volontà del Governo di procedere alla statizzazione del prestigioso istituto musicale entro la fine del 2016.

Incassate queste assicurazioni, messe nero su bianco al termine dell'incontro, la Provincia procederà a revocare la mobilità mettendo l'Istituto nelle condizioni di avviare l'anno accademico 20152016 e, contestualmente, accettare le iscrizioni degli studenti.

"Questa mattina abbiamo ottenuto un risultato importante frutto del lavoro di squadra fatto da 
Ministero, Regione Puglia e Provincia di Taranto", spiega l'assessore regionale Gianni Liviano. "Certo non è stato facile perché c'erano oggettive difficoltà tecniche che sono state superate proprio perché era forte da parte di tutti gli attori in campo la volontà di garantire la sopravvivenza del Paisiello. Non dobbiamo dimenticare che siamo di fronte ad una eccellenza nel campo della musica riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali. Numerosi, infatti, sono gli studenti che provengono da regioni limitrofi. Insomma  - conclude Liviano  -  portiamo a casa un risultato che soddisfa tutti, che restituisce serenità ai docenti e alle famiglie dei ragazzi, che permette alla città di Taranto di non perdere un pezzo prezioso della sua storia e della sua cultura".
 
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