La Fai Cisl dichiara guerra al caporalato

martedì 1 settembre 2015
"La cabina di regia della 'Rete del lavoro agricolo di qualità' istituita presso l’Inps avrà ruolo determinante  nell’individuazione delle misure che costituiranno il piano di azione nella lotta a lavoro nero e caporalato in Agricoltura e gli impegni recentemente assunti dal Governo nel vertice tenuto con le principali organizzazioni sindacali e aziendali di questo settore incoraggiano all’ottimismo circa gli esiti positivi auspicati nel tempo anche dalla Fai Cisl Taranto Brindisi".
 
 
Questo il commento del Segretario Generale Fai Cisl Taranto Brindisi, Antonio castellucci, in merito alle problematiche inerenti il caporalato.
"Particolare rilievo - continua Castellucci -  noi attribuiamo alla proposta emersa dall’incontro ed avanzata dal ministro del Lavoro Poletti di monitoraggio e rendicontazione pubblica delle attività compiute dalla 'Rete' sia per quanto riguarda i controlli sia per tutte le altre azioni che riguardano il lavoro nero, giacché queste buone pratiche, a nostro giudizio, potranno tenere alta l’attenzione su questo fenomeno gravissimo per i suoi risvolti sociali ed economici, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno ed in Puglia in particolare. Nel nostro territorio Taranto Brindisi, oltretutto, da tempo sosteniamo inascoltati  la concreta possibilità di organizzare il trasporto pubblico locale per permettere alle lavoratrici ed ai  lavoratori di raggiungere in sicurezza il posto di lavoro spesso distante dai propri luoghi di residenza - sottolinea il segretario generale -  Ma non demorderemo, come pure insisteremo con forza sulla nostra richiesta  di riconoscere alle forze sociali un ruolo nei processi di controllo e sviluppo mediante la funzionalità degli Enti Bilaterali, la contrattazione nazionale e in particolar modo decentrata territoriale, in direzione del mercato del lavoro e delle dinamiche contrattuali".

 

"La Fai Cisl farà quadrato, a tutti i livelli, affinché siano individuate ed immediatamente applicate quelle misure operative, normative, giuridiche e sanzionatorie discusse nel vertice per dare vita al Piano di azione nazionale e, intanto, ha già sollecitato il Governo a dare immediato riscontro ad una serie di ulteriori proposte sindacali.Tra queste - continua la nota di Castellucci -  menzioniamo l’apertura di un tavolo Interministeriale stabile e strutturato sull’intera materia con la partecipazione delle parti sociali agricole, l’approvazione per decreto del testo già definito al Senato di integrazione dei compiti e funzioni della 'Rete',  la riduzione dei contributi previdenziali per le aziende agricole che vi si iscrivono anche definendo un marchio etico del lavoro di qualità, l’estensione delle sanzioni previste per lo sfruttamento illecito della manodopera e la cancellazione dalla 'Rete' delle aziende agricole che non applichino il contratto di lavoro, le leggi sulla sicurezza e fruiscono della intermediazione illecita di manodopera. Per le stesse aziende sia prevista, inoltre, la revoca delle agevolazioni contributive, anche di quelli rivenienti dal Piano agricolo comunitario (Pac)".


"E’ giunto il tempo - conclude il segretario - come da noi auspicato, che in tema di caporalato, lavoro nero, evasione fiscale e contributiva, salute e sicurezza nel lavoro agricolo, non si parli sull’onda della reazione emotiva, come di recente avvenuto a causa di tragedie sul lavoro. Auspichiamo infine, che l’iniziativa comune vada a tutti i livelli strutturata, siano assunte tutte le buone pratiche concertate tra Istituzioni, sindacati e imprese anche a livello territoriale e ne siano verificati gli esiti con altrettanta determinazione".



 
 
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