Il "Fronte Mare" è il tema della terza giornata dell'Isola che Vogliamo, rassegna di arte, cultura e spettacolo dell'estate tarantina

giovedì 6 agosto 2015
Isola che vogliamo, questa sera terzo appuntamento con protagonista il MARE e gli artisti di strada
 
 
Dopo le giornate dedicate ai Musici e ai Santi e alla Sacralità della città vecchia di Taranto, L’isola che Vogliamo approda al cospetto dell’anima liquida di quel micro-cosmo di storia e cultura.
Si celebrerà oggi la giornata dedicata al “Fronte Mare”.
"Si tratta di una vera e propria festa dall'anima popolare, come il luogo che é terra di pescatori - afferma Fabrizio Iurlano, direttore artistico della rassegna - un evento sviluppato vicino agli strichi che saranno lo scenario in cui l'arte si fa di strada e si contamina con i luoghi".

Parliamo dell’antica Giudecca affacciata sul Mar Piccolo, zona oggi popolare, ma nobile fino al 1500, prima di subire un'inversione sociale con la parte alta.
Segno di tale condizione sono infatti le case “palaziate” (portoni che imitano quelli nobiliari, visibili ad esempio in Largo Crocifisso), ma anche la presenza di storie importanti anche se dimenticate riferite al culto di San Marco, dello Spirito Santo, del Mater Domini e della Madonna della Pace.
"Sarà qui, Rrete alle Mure (dietro le mura) - continuano gli organizzatori -  alle spalle delle antiche mura della città e nel luogo in cui una miope visione urbanistica ha portato alla costruzione della passeggiata a mare (un tempo inesistente) che ha distrutto la tradizione delle barche a secco e di conseguenza la possibilità di piccole attività legate al mare, che L’Isola torna a proporre un progetto culturale nato per sedimentare e crescere".

Oggi quella cultura marinara "va recuperata – spiega Fabrizio Iurlano – e per questo gli spettacoli proposti nell’appuntamento di  questa terza giornata non fanno altro che essere corollario artistico di un patrimonio che ha bisogno solo di essere rivalutato partendo proprio dalle famiglie di pescatori che continuano a rendere quel luogo un posto magico. Un affaccio a mare che andrebbe frequentato tutto l’anno come avviene in tutte le città che non hanno voltato le spalle a una delle risorse più importanti del nostro futuro economico e occupazionale".
L’Isola che vogliamo, dunque, decide di lasciare il ruolo di protagonista al mare e sceglie per la serata del 7 una formula collaudata di intrattenimento fatta di spettacoli per grandi e piccini legati soprattutto alla cultura dell’arte di strada e opere di drammatizzazione legate al mare.

Attori della serata saranno maghi, giocolieri, musicisti, tutti coinvolti in una sorta di Festival della street art in onore del "fronte mare" della città vecchia.
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