Gli ori di Taranto in esposizione all'Expo di Milano dal 21 al 27 Agosto

venerdì 7 agosto 2015
“Fare marketing territoriale e far venire quanta più gente possibile in Puglia e a Taranto”, così l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Gianni Liviano, commenta l’esposizione degli Ori di Taranto all’Expo di Milano
 
La Taranto magno-greca sbarca all'Expo di  Milano, all'interno del padiglione Italia, dal 21 al 27 agosto. Un meraviglioso biglietto da visita, per raccontare la storia della città dei due mari e dei suoi duemila anni di vita, attraverso l’esposizione degli Ori di Taranto.
Il materiale selezionato per l’evento è composto da quattro reperti relativi ad una parure (collana, orecchini e anello) di una giovane fanciulla provenienti da una tomba rinvenuta nel 1912 nell’area dell’Arsenale militare, e da una corona funeraria a foglie di quercia.
 
Taranto all'Expo, dunque, per raccontare di una città che non è soltanto industrie, veleni e morte ma è tant'altro e che dalle sue bellezze può tirar fuori il carburante, questo sì ecologico, per fare dell'offerta turistica e culturale la vera alternativa alla monocultura industriale. 
"La ratio che ci ha spinto a realizzare questa iniziativa - ha spiegato nel corso della conferenza stampa,  tenutasi a Taranto al MarTa, l'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Gianni Liviano - prende spunto dal fatto che i beni archeologici oltre che essere conservati vanno fatti conoscere anche al di fuori dei propri confini. Abbiamo deciso di esporli all'Expo per provare a valorizzare una bellezza incredibile di cui la nostra comunità  dispone e di raccontarla all'esterno nel tentativo di suscitare emozioni e sensazioni nei visitatori dell'Expo in modo da far venire la voglia e l'interesse di venire a Taranto per scoprire il resto della collezione. Il nostro obiettivo - ha aggiunto l'assessore Liviano - è quello di fare marketing territoriale, far venire quanta più gente possibile in Puglia e a Taranto. Lo sforzo è raccontare che la nostra è una comunità ricca di bellezze naturali. Gli Ori sono valore in sé ma sono anche creazione di economia oltre che proposta educativa e di cittadinanza attiva. E tutte le occasioni che si presenteranno saranno valorizzate se andranno in questa direzione".

"Puglia: tutta la luce del mondo... negli Ori di Taranto", questo il tema della mostra allestita nello stand della Regione Puglia all'interno del padiglione Italia e che si avvale della collaborazione della Soprintendenza archeologica della Puglia, del Segretariato regionale del Mibact per la Puglia, del Museo archeologico nazionale di Taranto. Un'operazione dai costi "estremamente contenuti", ha detto l'assessore, dal momento che l'unica spesa sostenuta è stata quella relativa alla stipula della polizza assicurativa  di 600 euro.  Tutto il resto è stato possibile grazie allo slancio di imprenditori tarantini che hanno offerto gratuitamente i loro servizi. Come la Vis s.p.a. che si occuperà del servizio di trasporto e di vigilanza, la Tema group s.p.a. che assicurerà il servizio antincendio durante la  presenza degli Ori all'Expo, e la Sabacom s.r.l. che metterà a disposizione la tecnologia, che permetterà ai visitatori di interagire, mediante il proprio cellulare, con i pezzi in esposizione.
"Quando si fa lavoro di squadra i risultati si possono raggiungere anche in tempi brevi - ha concluso l'assessore Liviano – e rendo omaggio all'impegno della giunta regionale e del presidente Michele Emiliano, che fortemente ha voluto che Taranto avesse uno spazio significativo all'Expo”. 

 
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