Conti pubblici, la Adoc preoccupata per quelli di Brindisi: «Cittadini mortificati da tasse alte e servizi scarsi»

giovedì 23 luglio 2015
I conti del Comune di Brindisi non fanno dormire sonni tranquilli all'Adoc.

L’Adoc di Brindisi – in una nota - si dichiara «fortemente preoccupata per la gestione finanziaria del Comune di Brindisi e per le ricadute negative che tale situazione genera in termini di tassazione per i contribuenti. Purtroppo – afferma il presidente dell’associazione Giuseppe Zippo - quello che si va delineando, alla luce del bilancio preventivo 2015 approvato in giunta in prospettiva dell’approvazione definitiva prevista in consiglio comunale il prossimo 29 luglio, non farà altro che mortificare i cittadini già alle prese, quotidianamente, con servizi scadenti o del tutto carenti nonostante una pressione fiscale insostenibile».

Zippo, dunque, esamina punto per punto quelle che sono le preoccupazioni, dalla Tari alla Tasi. Ed afferma: «Partiamo dalla Tari, i cui aumenti avranno sicuri effetti negativi non solo sulle tasche dei cittadini ma anche sulla tutela dell’ambiente e sul decoro cittadino, in quanto vengono disattese le aspettative anche di quanti si prodigano giornalmente per mettere in atto buone pratiche per la raccolta differenziata. Se da una parte si cerca di far fronte ai maggiori costi per vicissitudini varie, non sfugge il fatto che nulla o quasi è stato fatto in questi anni per ottimizzare i livelli di raccolta differenziata o per contrastare fenomeni che gravano sulle tasche della collettività, né tanto meno si è fatto qualcosa per migliorare il servizio, implementando nuove  metodologie e tecnologie per la raccolta; per non parlare del mancato avvio della gara di ambito che potrebbe portare economie di scala non trascurabili e servizi più efficienti ed affidabili. Sul fronte Tasi, mentre in molti gioiscono per la conferma di aliquote e detrazioni, l’Adoc ripropone all’attenzione della pubblica amministrazione le legittime richieste di migliaia di cittadini che non traggono beneficio dal versamento di tale tassa. Il riferimento è ai residenti delle cosiddette zone perimetrate in cui non vi è traccia di pubblica illuminazione, dove le strade sono private e quindi non soggette a manutenzione con fondi pubblici e dove la Polizia municipale non può intervenire anche  in caso di elementari violazioni del codice della strada. Considerato che il legislatore ha individuato l’elenco dei servizi da finanziare ( Pubblica illuminazione, Polizia Municipale, Servizi cimiteriali, manutenzione stradale, manutenzione patrimonio artistico ed architettonico)  con gli introiti della Tasi  ed i Comuni hanno provveduto al riparto delle relative spese abbiamo più volte chiesto ufficialmente un abbattimento di tali oneri per quei cittadini che non usufruiscono dei servizi. Abbattimento che poteva almeno l’anno scorso essere finanziato con le entrate derivanti dalla tassazione dei capannoni industriali D7 rimasti, non sappiamo come mai, indenni dalla tassazione. Richieste rimaste, purtroppo, inascoltate – conclude la nota di Zippo - stante le notizie che anche questo anno trapelano da Palazzo di Città».           
TAG: adoc, brindisi
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