Arriva 'Caronte', brindisini in spiaggia ma...che fatica!

venerdì 17 luglio 2015
'Caronte', spiaggia, sole, mare, lidi e parcheggi. E' racchiusa in queste parole l'estate che si paventa a Brindisi. Un'estate all'insegna dello stress.

La bella stagione è principiata già da un pezzo, ma solo negli ultimi giorni l'interno Paese è stato letteralmente assediato da 'Caronte', un caldo...infernale. Così, attese le altissime temperature, con un occhio al termometro, molti brindisini cercano un po' di relax e di refrigerio nelle acque locali.

I bagnanti, in questo periodo, sono soliti affollare le spiaggia più vicine alla città, partendo dalla 'Conca', passando per il 'Granchio Rosso' e terminando con 'Lido Azzurro'. Se si passa una intera giornata sul litorale brindisino, si denota come molti cittadini siano più propensi ad occupare spiaggia 'improvvisate', in cui, magari, l'acqua e la sabbia non spiccano certo per pulizia, anziché avere più confort, che dovrebbe essere sicuramente gradito, in un qualche lido.

Quasi tutti i lidi, dopo le multe dei giorni scorsi, sono regolarmente aperti, ma 'subiscono la concorrenza' delle spiagge libere, seppur scomode. Già, la scomodità. E' da qualche anno che, nel periodo estivo, sulla litoranea è quasi impossibile viaggiare in auto, delle due corsie presenti, ne rimane appena una sola e si palesa un sorta di senso unico alternato. Infatti, molti, moltissimi, automobilisti sono soliti parcheggiate proprio a ridosso della banchina,  occupando buona parte di entrambe le corsie di marcia. C'è chi, addirittura, preferisce oltrepassare a piedi il guard rail per raggiungere la spiaggia. Vi sono anche terreni incolti pieni di erbacce, che potrebbero essere adibiti a parcheggio, ovviamente, lasciando intatta la meravigliosa macchia mediterranea che contorna il litorale. Ciò darebbe la possibilità, a chi non può permettersi economicamente l'ingresso in un lido, di parcheggiare la propria auto senza causare intralcio al traffico.

Non c'è solo la scomodità a farla da padrona. Purtroppo, in molte spiagge, anche quelle appartenenti a lidi, si può notare la presenza di pannolini, lattine o bottiglie di birre, cartoni per la pizza e rifiuti di vario genere. Ebbene, sono queste le spiagge che amano i brindisini? Davvero i cittadini preferiscono occupare queste fette di spiaggia, anziché un lido, che fornisca loro parcheggi all'ombra ed altri tipi di servizi? Oppure i costi esorbitanti dei lidi costringono i bagnati ad accettare, ob torto collo, situazioni di tal fatta? Sono anni che Brindisi lotta contro il problema dell'incuria e dell'abbandono a se stesse delle spiagge libere. Certo è che se ci fosse più civiltà, le spiagge sarebbero evidentemente più pulite e dignitose.

Tommaso Lamarina

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