Assembela annuale Avis, il presidente Conte: «2014 anno terribile, il nostro impegno è essenziale»

venerdì 20 marzo 2015
Si terrà domani, alle 17.30, presso la sala ricevimenti di Tenuta Moreno, a Latiano, l'annuale assemblea dell'Avis provinciale di Brindisi.

L'incontro dei volontari è l'occasione per fare il punto su quello che è stato e per gettare le basi per quel che sarà o che si vorrebbe che fosse l'attività dell'associazione nei prossimi 12 mesi, per analizzare le difficoltà patite nell'ultimo anno e per discutere in maniera franca e schietta sulle questioni del pianeta sangue. Egidio Conte, presidente provinciale Avis, nella sua relazione toccherà tutti i temi caldi e valuterà lo stato di salute generale dell'associazione.

«Quello appena terminato è stato un anno piuttosto complesso – argomenta Conte - cui abbiamo contrapposto tanto impegno e sacrificio. Ciò che balza subito all’attenzione è la significativa riduzione del numero delle donazioni e un lieve calo dei soci donatori». Traducendo questo in aridi numeri, si registra che nell'anno passato sono state raccolte 10859 sacche a fronte delle 12521 del 2013, con un saldo negativo di 1662 unità. I soci donatori nel 2014, invece, risultano 8107 a fronte dei 8335 del 2013, con un calo di 228. Tale flessione, secondo l'analisi del presidente provinciale, affonda le sue radici in precisi fatti e determinazioni verificatisi nel 2014.

«Mai come questa volta c’è una spiegazione: in questo anno, infatti, sono accaduti fatti che, oltre a disorientare i donatori, hanno creato in tutti noi sconcerto e sconforto e hanno aperto una ferita, per quanto mi riguarda, difficile da rimarginare. Con la grande umiltà che ci contraddistingue, potremmo anche affermare di essere un po’ tutti responsabili ma non si può non riconoscere l’irresponsabilità di chi, con gretto cinismo, vorrebbe portarci verso un lento e inesorabile declino. Noi non lo permetteremo». Quella di quest'anno, insomma, si prospetta un'assemblea molto sentita dai volontari proprio per le vicende che hanno segnato il 2014.

«A tali difficoltà abbiamo contrapposto responsabilità e buonsenso, proseguendo il nostro impegno come se nulla fosse accaduto, con risposte concrete e dignitose, evitando così di arrecare ulteriori danni all'Asl, dal momento che ne aveva già fatti a sufficienza, ma soprattutto a quanti avevano bisogno di noi per la carenza di sangue. In quel periodo la nostra attività non si è mai fermata: lo dimostrano gli incontri con la direzione generale in cui si affrontarono problemi legati all’organizzazione delle raccolte e ai rapporti con l'Asl. Fummo costretti più volte a rimodulare il calendario raccolte per l’impossibilità del Simt di gestirle in proprio per mancanza di personale. Il peggio, però, è stato doverne annullare alcune all’ultimo momento per inidoneità dei locali, arrecando gravi disagi e danni d’immagine all’associazione e a quanti avevano già pianificato da tempo le loro iniziative».

Per concludere e per rilanciare l'attività dell'associazione, il presidente Conte cita Madre Teresa di Calcutta. «Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facciamo, quella goccia mancherebbe».
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