Narcotizzati e maltrattati, stroncato traffico illecito di cuccioli dall'Est

venerdì 2 gennaio 2015
Operazione della Forestale di Ostuni: sgominato un traffico illecito di cuccioli di cani: narcotizzati, molti non sopravvivevano al viaggio. Interessato alche il Salento.

Cuccioli piccolissimi, nella maggior parte dei casi molto al di sotto dei 90 giorni di vita previsti dalla legge, trattati come una qualunque merce e sballottati senza pietà in viaggi senza fine, dall’Est Europa fino al Salento.

E’ stato sgominato dal Corpo Forestale dello Stato un traffico di cuccioli di cani di razza, Cavalier King, West Highland, Spitz Pomer, Akita, Maltese, Samoiedo, Bolognese, Chihuaha, Chow-Chow, con base logistica a Ceglie Messapica. L’operazione è scattata al termine di lunghe indagini, durate ben tre anni, che hanno permesso di stroncare questo impietoso traffico di cani che ad ogni viaggio mieteva decine di vittime. I cuccioletti, narcotizzati, spesso giungevano a destinazione oramai privi di vita. Prenotati on line da acquirenti ignari o incauti, evidentemente non insospettiti dai bassi prezzi di acquisto - partivano dall’Est o dal napoletano per raggiungere la Puglia, Salento compreso.
Responsabile del commercio e dei maltrattamenti, una “Crudelia Demon” in carne e ossa, S.C., 60enne di Ceglie Messapica, adesso accusata di introduzione di cani privi di identificazione, traffico illecito di cuccioli provenienti dall’estero e maltrattamento di animali. Per cercare di sfuggire ai controlli, la donna compariva negli annunci su Facebook con degli pseudonimi, producendo per di più false documentazioni veterinarie. Nell’operazione sono state coinvolte le province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Mentre i canili straripano di cuccioli senza casa, la voglia di possedere a tutti i costi cani di razza spesso alimenta il traffico di gente senza scrupoli che, nel nome del guadagno, fa pagare costi altissimi ai poveri animali. Troppo piccoli per affrontare il distacco dalla madre, a volte malati, privi dei documenti necessari, i cuccioli spesso periscono durante il viaggio. Proprio per questo le associazioni rilanciano l’appello: “L’amore non si compra, i canili pubblici sono pieni di cani da adottare”.

Per gli irriducibili, per chi proprio non vuole rinunciare ad avere un cane di razza, il consiglio è sempre lo stesso: attenzione agli acquisti incauti, diffidare dai prezzi troppo bassi, controllare la documentazione. Per ogni cucciolo dal presunto pedigree arrivato a destinazione, un altro è probabilmente morto.

Ulteriori informazioni sul sito della Polizia di Stato.

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