“Arca di Noè” alle porte di Lecce, in cortile anche un cervo: denunciato per maltrattamenti il proprietario

lunedì 20 ottobre 2014
In un'abitazione scoperte decine di animali maltrattati e denutriti: cani, gatti, animali da cortile, cavalli, cinghiali e perfino un cervo. Denunciato il proprietario.

Cavalli, maiali, cani e gatti e persino un cervo alle porte di Lecce.
Gli agenti di polizia, su segnalazione di tre cittadini, hanno ritrovato in un'abitazione alle porte di Lecce - in via Trilussa, una traversa di via Frigole - decine di animali in pessime condizioni igieniche e di salute. Il proprietario, un uomo di 83 anni di Lecce, I.L., teneva nel cortile di casa diversi animali, tutti però denutriti ed in pessime condizioni igieniche. Una specie di accumulatore seriale di animali, insomma.

La segnalazione è giunta ieri pomeriggio, quando due ragazzi passando nei pressi dell’abitazione hanno notato un cavallo legato ad un palo, visibilmente denutrito e sotto il sole. Hanno così prima chiamato un vicino, poi aspettato per capire se qualcuno arrivasse a liberarlo. Dopo un po' di attesa, è passata un'auto con dentro un uomo chiaramente infastidito dalla presenza dei ragazzi che, dopo aver guardato storto i due si è allontanato. Il signore in questione si è poi ripresentato poco dopo a piedi. Incalzato dai tre cittadini, ha risposto con nervosismo, fino ad intimarli di “farsi i fatti propri”, portando poi via il cavallo. Uno dei ragazzi ha però scattato una foto, fornendo così agli agenti in arrivo gli elementi utili per raggiungerlo. Fermato dai poliziotti poco lontano, ancora con il cavallo al seguito, ha poi dichiarato di essere solo un operaio alle dipendenze.

Nel frattempo sul posto è sopraggiunto l'effettivo proprietario degli animali, l'anziano 83enne. Mentre gli agenti erano ancora impegnati a parlare con l'uomo, il dipendente si affrettava invece a liberare un altro cavallo, fino a quel momento rimasto legato nel cortile. Un'operazione che non è sfuggita alla polizia, che ha così deciso di approfondire. Un'ispezione ha poi svelato la realtà: oltre ai due cavalli affamati, che nel frattempo avevano divorato tutto il cibo finalmente messo loro a disposizione, gli agenti hanno trovato decine di cani e gatti che uscivano ed entravano dall’abitazione, anch’essi visibilmente denutriti e pieni di parassiti. I lamenti e i cattivi odori hanno poi guidato i poliziotti fino ad un cortile, dove – tra i rifiuti accatastati – c'era anche un cervo, legato ad una corda in un recinto, numerosi maiali e maialini, un cinghiale, un mulo, due pony ed altri due cavalli. Gli animali erano tutti in pessime condizioni, sporchi e costretti a vivere in recinti realizzati con materiali di fortuna e nei loro stessi escrementi.

 

Una situazione inverosimile che ha richiesto l'immediato intervento dei servizi veterinari della Asl. Il veterinario, arrivato per l'ispezione ha poi ricordato che in passato l'uomo era già stato segnalato per una situazione analoga.

Tutti gli animali sono stati adesso sequestrati grazie all'aiuto del personale del Corpo Forestale dello Stato. Il proprietario è stato invece indagato per maltrattamento di animali.


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